abbastànza, agg. e avv.
agg. invar. Quanto basta, a sufficienza.
avv. 1 A sufficienza. ~ sufficientemente. <> scarsamente. Ne ho abbastanza di te, non ti tollero più. 2 Alquanto. ~ piuttosto. <> poco
Abbatéggio
Comune in provincia di Pescara (403 ab., CAP 65020, TEL. 085).
abbàttere, v.
v. tr. 1 Gettare giù. ~ buttare. 2 Uccidere. ~ sopprimere. 3 Demolire. ~ sfasciare. <> erigere. 4 Deprimere. ~ avvilire. <> rincuorare. 5 Abolire. 6 Ridurre. ~ contenere.
v. intr. pron. 1 Cadere. 2 Lasciarsi andare, perdere coraggio, scoraggiarsi. ~ avvilirsi. <> rianimarsi.
abbattifiéno, sm. invar.
Apertura praticata nel pavimento del fienile per lo scarico del fieno nella stalla sottostante.
abbattiménto, sm.
1 Atto dell'abbattere; distruzione, demolizione; uccisione di animali. 2 Prostrazione di forze, indebolimento fisico; avvilimento, depressione psichica. ~ sconforto. <> euforia.
abbattitrìce, sf.
Sega circolare a motore impiegata per l'abbattimento dei tronchi.
abbattùta, sf.
1 Taglio di alberi su una determinata superficie; la zona di bosco dove è avvenuto il taglio. 2 Nella vela, movimento di rotazione impresso a un'imbarcazione dal vento, dalle onde o dal timoniere.
abbattùto, agg.
Atterrato; depresso, prostrato. ~ afflitto. <> sollevato.
abbazìa, sf.
1 Casa religiosa di monaci o monache, con possedimenti territoriali, amministrato rispettivamente da un abate e una badessa. ~ monastero, badìa, abbadìa. 2 Titolo e beneficio ecclesiastici.
abbaziàle, agg.
1 Di abbazia. 2 Di abate o badessa.
Abbe, Ernst
(Eisenach 1840-Jena 1905) Fisico tedesco. Si occupò prevalentemente di ottica, apportando importanti modifiche al microscopio e alle regole della rifrazione. Assieme a Karl Zeiss fondò nel 1875 una società di produzione di strumenti ottici. Fu sua la realizzazione del primo obiettivo apocromatico (1889) ottenuta grazie alla nuova tecnologia di vetri ottici messa a punto da O. Schott. A lui si deve anche la formulazione della teoria sul funzionamento del microscopio e il calcolo del suo potere risolutivo su un obiettivo a immersione. Scoprì la legge che da lui prende il nome (relazione dei seni di Abbe) sulla aplanaticità dei sistemi ottici.
abbecedàrio, sm.
Libretto per imparare a leggere. ~ abbiccì, sillabario.
abbelliménto, sm.
1 Atto dell'abbellire. ~ ornamento. <> deturpamento. 2 Nota o gruppo di note che in una melodia sono ornamentali rispetto a un'altra nota.
abbellìre, v. tr.
Rendere più bello. ~ impreziosire. <> imbruttire.
abbeveràggio, sm.
Modo e atto dell'abbeverare.
abbeveràre, v.
v. tr. 1 Fare bere, specialmente il bestiame. ~ dissetare. 2 Imbevere di acqua, irrigare.
v. rifl. Togliersi la sete. ~ dissetarsi.
abbeveràta, sf.
1 L'abbeverare, l'abbeverarsi, riferito al bestiame. 2 Luogo in cui il bestiame si abbevera.
abbeveratóio, sm.
Recipiente o luogo in cui le bestie bevono. ~ beverino, truogolo.
Abbiategràsso
Comune in provincia di Milano (27.541 ab., CAP 20081, TEL. 02). Centro industriale (prodotti alimentari, chimici e fabbriche metalmeccaniche) e zootecnico. Vi si trovano la chiesa di Santa Maria Nuova, risalente al XIV sec., con pronao del 1497 attribuito a D. Bramante e il castello, fatto costruire da Gian Galeazzo Visconti nel XIV sec. Gli abitanti sono detti Abbiatensi.
abbicàre, v. tr.
Ammucchiare a forma di bica grano o altri cereali.