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Enciclopedia

Albàni, Francésco (Bologna 1578-1660) Pittore. Tra le opere Caduta di Fetonte (1609-1610, Bassano di Sutri, palazzo Giustiniani) e Annunciazione (1633, Bologna, San Bartolomeo). 

Albanìa Repubblica della regione balcanica sudoccidentale, confina a nord con il Montenegro e la Serbia, a nord-est con la Macedonia, a sud-est con la Grecia e si affaccia sul mar Adriatico per un lungo tratto di costa. 
Il più piccolo stato balcanico è prevalentemente montuoso; le Alpi albanesi al nord si elevano oltre i 2.000 m col monte Jezerces (2.694 m), mentre il massiccio del Korab arriva fino a 2.764 m. Il paesaggio si apre in ampie valli al sud, presso il confine con la Grecia. La parte costiera pianeggiante è spesso paludosa e malsana. 
I fiumi principali sono il Drini, lo Shkumbini, il Semani e la Vjosa. 
Appartengono in parte al territorio albanese i laghi Scutari (356 km2), Ocrida (268 km2) e Prespa (288 km2). 
Il clima è mediterraneo sulla costa, mentre all'interno tende al continentale, con stagioni più differenziate e precipitazioni più copiose (sempre oltre i 1.000 mm). 
La capitale è Tirana (245.000 ab.). Altre città sono Scutari (82.000 ab.), Elbasan (83.000 ab.), Berati, Coriza, Durazzo e Valona. Gli schipetari (albanesi) costituiscono la maggioranza della popolazione, ma sono presenti comunità di nomadi e di zingari. 
L'economia del paese è una delle più arretrate d'Europa ed è basata sull'allevamento (ovini e caprini in particolare) e sull'agricoltura: cereali (grano e riso) e coltivazioni tipiche mediterranee, oltre a barbabietola da zucchero, cotone e tabacco. 
Qualche rilevanza hanno l'industria di trasformazione dei prodotti dell'agricoltura, la pesca, sia lungo le coste che nelle acque interne, e l'industria estrattiva (nichel, rame e soprattutto cromo e petrolio). 
STORIA Terra romana, successivamente bizantina, invasa costantemente (slavi, bulgari, serbi), l'antica Illiria riceve il suo nome da Carlo d'Angiò, sbarcato nel 1270. Nel XV sec., la costa è sotto l'influenza veneziana; successivamente il paese cade sotto la dominazione ottomana, malgrado la resistenza dell'eroe nazionale Skanderberg. 
Numerose sono comunque le rivolte contro il sultano, in particolare sotto Alì Pascià di Tebelen (1822). Nel 1912-1913, l'Albania in rivolta ottiene la propria autonomia. Negli anni successivi è indipendente, viene riconosciuta dall'Italia ed entra nella Società delle Nazioni. Negli anni dal 1922 al 1939 è guidata da Hhamed Zogu, prima presidente della repubblica e in seguito re (Zog I). Dal 1939 al 1943, viene occupata dall'Italia. 
Nel 1946 è proclamata la Repubblica popolare. Diretta da Enver Hoxha, rompe con l'URSS (1961) e successivamente con la Cina (1978). Nel 1985 Ramiz Alia succede a Enver Hoxha. Nel 1990 in seguito a forti movimenti di contestazione, il regime deve impegnarsi sulla via del multipartitismo. L'anno successivo, dopo un lungo isolamento, l'Albania normalizza le proprie relazioni con i paesi occidentali. Nello stesso anno si tengono le prime elezioni legislative libere (dal 1946). L'anno successivo, l'opposizione, guidata da Sali Berisha, vince le elezioni legislative. Dopo le dimissioni di Alia, viene eletto alla guida dello stato S. Berisha. In seguito a moti popolari nel 1996 e nel 1997 che creano una forte instabilità interna, la comunità internazionale, e in particolare quella europea, decide un intervento di carattere umanitario in Albania con l'invio di truppe per distribuire aiuti e ristabilire l'ordine. Anche l'Italia partecipa attivamente. Vengono indette nuove elezioni che portano alla nomina di un governo retto da Fatos Nano e all'allontanamento di Sali Berisha. Dall'aprile del 1999 l'Albania viene coinvolta politicamente nel conflitto del Kosovo, essendo meta di migliaia di profughi in fuga dalla pulizia etnica dei serbi. 
Abitanti-3.441.000 
Superficie-28.748 km2 
Densità-119,7 ab./km2 
Capitale-Tirana 
Governo-Repubblica parlamentare 
Moneta-Lek 
Lingua-Tosco (albanese), ghego 
Religione-Musulmana, ortodossa, cattolica 

Albàno di Lucania Comune (55,17 km2, 1664 ab.) della Basilicata a ca. 900 metri d'altezza. Domina la valle del Basento sul versante sinistro. 

Albàno Laziàle Comune in provincia di Roma (31.000 ab., CAP 85010, TEL. 0971) sui colli Albani, nelle vicinanze del lago omonimo, la cui origine risale al II sec. Vi sono resti di antiche costruzioni romane e pregevoli chiese monumentali; la chiesa della Rotonda fu costruita sui resti della villa di Domiziano. È rinomata meta turistica. 

Albàno Sant'Alessàndro Comune in provincia di Bergamo (5.663 ab., CAP 24061, TEL. 035). Centro industriale (salumi, mangimi e prodotti meccanici). Gli abitanti sono detti Albanesi

Albàno Vercellése Comune in provincia di Vercelli (340 ab., CAP 13030, TEL. 0161). 

Albàno, làgo di Lago del Lazio, di origine vulcanica, nei colli Albani. Detto anche lago di Castel Gandolfo, è formato da due crateri dell'antico vulcano laziale; ha una superficie di 6 km2 e una profondità massima di 170 m. Le sue acque si scaricano nel Tevere attraverso un canale artificiale sotterraneo scavato dai romani intorno al 400 a. C. 

Albany (Australia) Centro dell'Australia (20.000 ab.), nello stato dell'Australia occidentale. Porto sul canale di Re Giorgio (King George) e stazione balneare. 

Albany (Canada) Fiume (982 km) del Canada, nello stato dell'Ontario. 

Albany (USA) Città (102.000 ab.) degli USA, capitale dello stato di New York, situata sulla riva destra del fiume Hudson. Importante porto fluviale e mercato di grano, legname e petrolio. Fondata da coloni olandesi nel 1614 venne in seguito ceduta agli inglesi. 

Albany Stolberg-Gedern, Luisa (Mons, Belgio 1753-Firenze 1824) Principessa di Stolberg e contessa di Albany. Figlia di Gustavo Adolfo di Stolberg-Gedern, andò sposa nel 1772 al pretendente al trono d'Inghilterra, Carlo Edoardo. Separatasi dal marito nel 1780, si ritirò nel convento romano delle Orsoline. Dal 1781 divenne compagna di Vittorio Alfieri e si stabilì con lui in Francia. Allo scoppio della rivoluzione francese, la coppia tornò a Firenze. Alla morte dell'Alfieri nel 1803, Luisa fece erigere per lui un monumento funebre nella chiesa di Santa Croce a Firenze, inoltre curò l'edizione postuma di alcune opere dell'Alfieri. Successivamente, aprì a Firenze un salotto che si guadagnò una fama quasi pari a quella del salotto tenuto da Madame de Staël a Coppet. In esso, ricevette, fra gli altri, A. de Lamartine, R. de Chateaubriand, A. Canova, John Russell, Thomas Moore e Ugo Foscolo. Tenne salotti anche a Roma e a Parigi. Fu sepolta in Santa Croce a Firenze, accanto all'Alfieri. 

Albarédo Arnabòldi Comune in provincia di Pavia (208 ab., CAP 27040, TEL. 0385). 

Albarédo d'Àdige Comune in provincia di Verona (4.952 ab., CAP 37041, TEL. 045). 

Albarédo Per San Màrco Comune in provincia di Sondrio (481 ab., CAP 23010, TEL. 0342). 

Albaréto Comune in provincia di Parma (2.285 ab., CAP 43051, TEL. 0525). 

Albarétto délla Tórre Comune in provincia di Cuneo (278 ab., CAP 12050, TEL. 0173). 

albaròla, sf. Vitigno coltivato sulla riviera ligure di levante. 

albastrèllo, sm. Uccello caradriforme, tringa stagnatilis, dal becco lungo e diritto. Vive in luoghi paludosi. 

àlbatra, sf. Frutto dell'albatro o corbezzolo. 

àlbatro, sm. Nome comune di Uccelli Procellariformi della famiglia dei Diomedeidi, appartenenti alla specie dei generi Diomedea e Phoebetia. È un uccello marino di grandi dimensioni. Abile volatore, si nutre di pesci e molluschi 
Albatro urlatore 
Uccello (Diomedea exulans) della famiglia dei Diomedeidi e dell'ordine dei Procellariformi. Dotato di un'apertura alare di oltre 3 metri, vive nell'emisfero australe. Le uova vengono covate sia dalla femmina che dal maschio. 

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