Albèrto (santi)
Nome di santi.
Alberto da Trapani
(Trapani ca. 1212-Messina 1307) Al secolo Alberto degli Abbati, fu frate carmelitano del convento di Trapani. La sua festa viene celebrata il 17 agosto.
Alberto da Pontida
(morto ca. 1095) Frate benedettino, fondò il convento di Pontida, del quale fu priore. La sua festa viene celebrata il 5 settembre.
Alberto di Liegi
(Liegi 1166-Reims 1192) Figlio del duca di Lorena Goffredo III, divenne vescovo di Liegi nel 1191. Fu fatto assassinare dall'imperatore Enrico VI (1165-1197). La sua festa viene celebrata il 21 novembre.
Alberto di Quadrellis
(morto a Lodi nel 1173) Nominato vescovo di Lodi nel 1168. La sua festa viene celebrata il 4 luglio.
Alberto di Sarteano
(Sarteano, Siena 1385-Milano 1450) Beato. Al secolo Alberto Berdini, fu frate dei francescani minori (1415) e si dedicò alla predicazione. La sua nomina a vicario generale dell'ordine francescano, effettuata da papa Eugenio IV nel 1441, fu respinta dal capitolo generale dell'ordine. Per incarico del papa, predicò la crociata contro i turchi (1434). La sua festa viene celebrata il 15 agosto.
Alberto di Vercelli
(Castel Gualtieri, Parma ca. 1149-San Giovanni d'Acri 1214) Nato da nobile famiglia, fu vescovo di Bobbio (1184), di Vercelli (1185) e patriarca di Gerusalemme (1205). Morì assassinato nel 1214 a San Giovanni d'Acri, ove aveva stabilito la sua sede, dato che Gerusalemme si trovava ancora in mano araba. Fu autore della regola degli eremiti del Monte Carmelo o Carmelitani. La sua festa viene celebrata l'8 aprile.
Albèrto (sovrani)
Nome di duchi, principi e sovrani.
Austria
Alberto d'Asburgo
(Vienna 1817-Arco 1895) Arciduca d'Austria. Figlio del duca Carlo, fu governatore militare dell'Austria dal 1845. Fu esonerato dalla carica in seguito ai moti del 1848 per aver fatto sparare sulla folla. Si distinse nelle campagne d'Italia a Novara (1849, prima guerra d'indipendenza italiana) e a Custoza (1866, terza guerra d'indipendenza italiana).
Alberto I d'Austria
(Basilea 1255-Brugg 1308) Duca d'Austria, divenne in seguito re di Germania.
Alberto II d'Austria il Saggio (o lo Sciancato)
(Vienna 1298-1358) Duca d'Austria dal 1330 al 1358. Figlio del re di Germania Alberto I (1250-1308), combatté contro la confederazione svizzera e conquistò la Carinzia nel 1335. Dal 1339, morti i tre fratelli Leopoldo, Federico e Ottone, si trovò a governare tutti i territori degli Asburgo.
Alberto III della Treccia
(Vienna 1349-Laxenburg 1395) Duca d'Austria dal 1365 al 1395. Figlio di Alberto II d'Austria, spartì con il fratello Leopoldo III i possedimenti asburgici (trattato di Neuberg, 1379) dando origine alle linee albertina e leopoldina della casa d'Asburgo. Dal 1386 riottenne il controllo di tutti i possedimenti asburgici, in quanto tutore dei nipoti minorenni. Deve il soprannome al suo particolare modo di portare i capelli.
Alberto IV d'Asburgo il Meraviglioso o il Paziente
(Vienna 1377-Klosterneuburg 1404) Duca d'Austria, succedette al padre Alberto III nel 1935.
Alberto V
(Vienna 1397-Neszmély 1439) Duca d'Austria dal 1404 al 1437, divenne poi re d'Ungheria come Alberto I (1437) e re di Germania come Alberto II (1438).
Alberto VI d'Asburgo
(Innsbruck 1418-Vienna 1463) Duca d'Austria, detto il Prodigo. Figlio del duca di Stiria, Ernesto il Ferreo, governò sull'Austria settentrionale e, dal 1462, anche sull'Austria meridionale.
Baviera
Alberto V di Wittelsbach
(1528-1579) Duca di Baviera, detto il Magnanimo. Nelle controversie religiose del tempo, prese decisamente posizione a favore della Controriforma cattolica, incoraggiando l'azione dei gesuiti. Appassionato collezionista d'arte, promosse l'istituzione di una biblioteca e di un catalogo delle sue collezioni.
Alberto IV di Wittelsbach
(1447-1508) Duca di Baviera, detto il Saggio. Durante il suo regno promulgò varie leggi intese a preservare l'unità della Baviera, continuamente minacciata dalle spartizioni che avvenivano per esigenze dinastiche.
Belgio
Alberto I
(Bruxelles 1875-Marche-les-Dames 1934) Re dei belgi dal 1909 al 1934, succedette a Leopoldo II. Diresse personalmente la resistenza dell'esercito belga contro l'occupazione tedesca nella prima guerra mondiale (1914), guadagnandosi la riconoscenza dei belgi. Appassionato di alpinismo, morì in un incidente di montagna.
Alberto II
(Bruxelles 1934-) Re dei belgi dal 1993, succeduto al fratello Baldovino I. Nel 1959 ha sposato la principessa italiana Paola Ruffo di Calabria, che gli ha dato tre figli (Filippo, Lorenzo e Astrid).
Brandeburgo, Germania e Prussia
Alberto di Ballenstedt
(Ballenstedt 1100-Stendal 1170) Detto l'Orso, ottenne i territori baltici che avrebbero poi costituito la marca di Brandeburgo dall'imperatore Lotario (1134) e promosse la colonizzazione e l'evangelizzazione delle terre slave.
Alberto I d'Asburgo
(Basilea 1255-Brugg 1308) Detto Alberto Tedesco, era figlio dell'imperatore Rodolfo I. Fu duca d'Austria dal 1282, quindi, vinto Adolfo di Nassau nel 1298, fu incoronato re di Germania e dei romani.
Alberto II di Germania
(Vienna 1397-Neszmély 1439) Fu duca d'Austria come Alberto V dal 1404, nel 1437 succedette a Sigismondo di Lussemburgo sul trono d'Ungheria e divenne infine re di Germania dal 1438.
Alberto di Brandeburgo
(Ansbach 1490-Tapiau 1568) Primo duca di Prussia. Figlio di Federico di Hohenzollern, introdusse il luteranesimo nel ducato di Prussia (costituito nel 1525). Secolarizzò l'ordine teutonico, del quale fu l'ultimo gran maestro. Fondò l'università luterana di Königsberg.
Meclemburgo
Alberto VII di Meclemburgo
(1486-1547) Duca di Meclemburgo. Condivise il potere sul ducato con i fratelli Erich ed Enrico e lo zio Baldassarre. Nelle controversie religiose del tempo, adottò una politica di equidistanza tra Riforma protestante e Controriforma cattolica.
Monaco
Alberto I
(Parigi 1848-1922) Principe di Monaco. Succeduto al padre Carlo III nel 1870, ebbe il merito di modernizzare il principato, concedendo la costituzione nel 1911 e riorganizzando l'amministrazione del principato. Studioso di oceanografia compì numerose spedizioni di ricerca con la goletta Hirondelle, appositamente attrezzata (1873, 1887, 1905 e 1906). Grazie ai suoi lavori scientifici, in particolare sulla Corrente del Golfo e sulla cartografia oceanica, nel 1891 venne nominato membro dell'Accademia delle Scienze francese. Fondò il Museo Oceanografico di Monaco (1910), nel quale è stato collocato il numeroso materiale da lui raccolto nelle sue missioni scientifiche.
Sassonia
Alberto Federico Augusto
(Dresda 1828-Schloss Sibyllenort 1902) Re di Sassonia. Figlio di Giovanni di Sassonia, nel 1853 sposò Carolina di Svezia. Si distinse nelle guerre contro l'Austria del 1866 e contro la Francia del 1870, come comandante delle truppe sassoni. Ottenne la promozione a feldmaresciallo alla fine della campagna di Francia. Salì al trono di Sassonia alla morte del padre (1873).
Svezia
Alberto III di Meclemburgo
(Kloster 1340-Bad Doberan 1412) Figlio di Alberto II di Meclemburgo. Fu re di Svezia dal 1363 al 1389. Nel 1389 fu battuto a Falköping dai nobili insorti e privato del trono, a favore della regina di Danimarca, Margherita.
Albèrto da Campióne
(sec. XV) Scultore. Attivo a Milano. Risulta documentata la sua attività nella decorazione del Duomo di Milano: è autore della statua marmorea dell'Homo Selvaticus per la navata sud, realizzata su modello del pittore Paolino da Montorfano.
Albèrto da Giussàno
(sec. XII) Uomo d'arme lombardo, la cui figura si confonde tra storia e leggenda. Comandò la Compagnia della morte che sconfisse il Barbarossa nella battaglia di Legnano (1176). La sua figura è esaltata da Carducci nella Canzone di Legnano come eroe valoroso al servizio dell'indipendenza dei comuni italiani.
Albèrto da Rìpa
(Ripa di Suzzara 1480-Parigi 1551) Musicista e compositore. Operò come virtuoso di liuto alla corte del re Francesco I di Francia. Compose anche originali partiture per liuto.
Albèrto di Aquisgràna
(sec. XII) Cronista francese, canonico di Aquisgrana, conosciuto anche con il nome latino Albertus Aquensis. È autore di una Historia hierosolymitanae expeditionis (Storia della spedizione contro Gerusalemme, 1121-1158), sulla prima crociata.
Albèrto di Buxhövden o di Riga
(1160-1229) Vescovo. Promosse una crociata per evangelizzare la Livonia e l'Estonia (1200), fondò la città di Riga (1201).
Albèrto di Eyb
(Schloss Sommerdorf 1420-Eichstätt 1475) Umanista tedesco. Studiò in Italia e fu al servizio di papa Pio II. Tra le opere Ehebüchlein (Libriccino sul matrimonio, 1472) e Spiegel der Sitten (Specchio dei costumi, 1511).
Albèrto di Hohenzollern
(Tangermünde 1414-Francoforte sul Meno 1486) Elettore di Brandeburgo. Fu principe di Ansbach ed elettore dal 1440 al 1476, anno dell'abdicazione a favore del figlio Giovanni.
Alberto di Hohenzollern
(Berlino 1490-Magonza 1545) Arcivescovo di Magonza. Indebitatosi con i banchieri Fugger, promosse la vendita delle indulgenze che determinò la contestazione da parte di Lutero nel 1517. Nominato cardinale nel 1518, aderì alla Controriforma cattolica.
Albèrto di Metz
(sec. XI) Monaco, cronista tedesco. Tra le opere De episcopis Mettensibus (Sui vescovi di Metz, 1004-1017) e De diversitate temporum (Sulla diversità dei tempi, 1022).
Albèrto di Sassònia
(Rickmersdorf ca. 1316-1390) Filosofo. Docente a Parigi e rettore dell'università di Vienna, fu vescovo di Helberstadt. Filosofo di ispirazione occamista, fu allievo di Buridano e collega di Nicola d'Oresme. Tra le opere il Tractatus proportionum (Trattato delle proporzioni) e il Tractatus de quadratura circuli (Trattato sulla quadratura del cerchio).
Albèrto di Sassònia-Coburgo-Gotha
(Rosenau 1819-Londra 1861) Principe consorte di Gran Bretagna e Irlanda. Figlio del duca di Sassonia-Coburgo-Gotha, nel 1840 sposò la regina Vittoria di Gran Bretagna e Irlanda (1819-1901). Seppe superare la diffidenza dovuta alle sue origini straniere, dimostrando intelligenza ed equilibrio.
Albèrto di Scharffenberg
(sec. XIII) Poeta tedesco. Viene considerato autore della continuazione del Parzival e del Titurel di Wolfram von Eschenbach denominata Jüngerer Titurel (Titurel più recente, 1270-1278).
Albèrto di Stade
(fine sec. XII-ca. 1261) Cronista tedesco, frate minore. Abate del monastero benedettino di Santa Maria di Stade, passò successivamente all'ordine dei frati minori francescani. È autore degli Annales Stadenses (Annali di Stade, 1256), ricchi di notizie sulla storia tedesca e sulla storia danese dal 1201 al 1256.
Albèrto Gandìno o Albèrto da Gandìno
(Crema ca. 1250-dopo il 1310) Giurista. Svolse attività giuridica presso i comuni di Bologna e di Firenze. È autore di due trattati Tractatus de maleficiis (Trattato dei delitti) sulla repressione dei reati e Quaestiones statutorum con cui tenta una sistemazione del diritto processuale e penale.
Albèrto I di Brunswick
(1236-1279) Figlio di Ottone il Fanciullo, nella divisione dei possedimenti ereditati dal padre con il fratello Giovanni (1267) ricevette il ducato di Brunswick.
Albèrto Màgno
(Lauingen, Svevia ca. 1200-Colonia 1280) Santo. Filosofo e teologo. Nato dalla nobile famiglia dei conti Bollstädt, entrò nell'ordine domenicano. Studiò a Padova (1223). Insegnò teologia a Parigi (1245-1248) e poi a Colonia (1248-1254). A Parigi ebbe San Tommaso d'Aquino (1226-1274) tra gli allievi. Nel 1256 fu ad Anagni per difendere gli ordini mendicanti contro i professori dell'università di Parigi, di cui s'era fatto portavoce Guglielmo di Sant'Amore. Fu nominato vescovo di Ratisbona nel 1260. Nel 1270 si stabilì definitivamente a Colonia, dove morì all'età di 80 anni. Venne canonizzato da Pio XI nel 1931. Nel 1941 Pio XII lo nominò patrono dei cultori di scienze naturali. La sua festa viene celebrata il 15 novembre.
Ricevette l'appellativo di doctor universalis per l'ampiezza del suo sapere. L'interesse speculativo di Alberto Magno abbraccia tutto il sapere filosofico-scientifico. Per primo introdusse nella cultura medievale lo studio del filosofo pagano Aristotele, riconoscendo che l'intelletto è capace di operare in modo autonomo, anche senza illuminazioni divine. Su questa base ottenne una sempre più netta distinzione tra teologia (fondata sulla rivelazione) e filosofia (fondata sulla ragione). Così l'autorità dei padri della chiesa veniva limitata al campo della rivelazione.
Gli scritti lasciati da Alberto Magno sono numerosissimi. Oltre a quelli teologici, comprendenti commenti e parafrasi alla Bibbia, a Dionigi l'Areopagita, al Liber Sententiarum (Libro delle Sentenze) del teologo Pietro Lombardo (1100-1160), compì un fondamentale lavoro di commento alle opere di Aristotele (da lui conosciuto nelle traduzioni arabo-latine di Gherardo da Cremona e di Michele Scoto) in grado di far testo in tutte le università medievali. Tra le innumerevoli opere De coelo et mundo (Sul cielo e sul mondo), De proprietatibus elementorum (Sulle proprietà degli elementi), De mineralibus (Sui minerali), De anima (Sull'anima), De unitate intellectus contra Averroem (Sull'unità dell'intelletto contro Averroè), Summa Theologiae (Compendio di teologia), Summa de creaturis (Trattato sulle creature).
Albèrto V d'Este
(1343-1393) Signore di Ferrara e Modena dal 1361 al 1388, insieme al fratello Niccolò II. Fondò l'università di Ferrara (1391).
Albèrto, canàle
(in onore del re Alberto I, 1875-1934) Canale navigabile, lungo 129 km, che attraversa una regione del Belgio ricca di insediamenti industriali e minerari, da Liegi ad Anversa. Navigabile da naviglio fino a 2000 tonnellate di stazza, svolge un intenso traffico. Opera realizzata tra il 1929 e il 1939.
Albèrto, làgo di
Lago morenico nelle colline della Brianza.