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drizzatrìce, sf. Macchina utilizzata in metallurgia per eliminare da semilavorati metallici o da prodotti finiti curvature anomale dovute a trattamenti termici. 
Drizzóna Comune in provincia di Cremona (549 ab., CAP 26034, TEL. 0375). 
Drò Comune in provincia di Trento (3.071 ab., CAP 38074, TEL. 0464). 
Drobeta-Turnu Severin Città (115.000 ab.) della Romania, capoluogo del distretto di Mehedinti. 
dròga, sf. 1 Ogni sostanza vegetale secca usata per aromatizzare le vivande. ~ spezia. 2 Sostanza, di origine vegetale o chimica, che abbia un effetto stupefacente, allucinante o eccitante. ~ erba. 3 Abitudine radicata alla quale non si riesce a rinunciare. 
drogàggio, sm. Assunzione o somministrazione di droghe. ~ doping. 
In elettronica è la disseminazione, entro un elemento silicico, di alcune impurità per far sì che l'elemento stesso acquisti proprietà particolari di conduzione. Può essere positivo, qualora l'impurità abbia un numero di elettroni di conduzione inferiore a quello del semiconduttore; negativo nel caso contrario. 
drogàre, v. v. tr. 1 Condire con droghe. ~ speziare, aromatizzare. 2 Somministrare droghe. ~ intossicare. <> disintossicare. 
v. rifl. Fare uso di droga. ~ bucarsi. 
drogàto, agg. e sm. agg. Sottoposto a drogaggio. 
sm. Chi fa abitualmente uso di droga. ~ tossicodipendente. 
drogherìa, sf. La bottega del droghiere. 
droghière, sm. (f.-a) Chi vende al minuto droghe, generi alimentari e altri prodotti di uso domestico. ~ speziale, pizzicagnolo. 
drôlerie, sf. invar. Nome attribuito a certe figurine grottesche, mostri bizzarri e scene comiche che i miniatori medievali aggiungevano ai manoscritti decorati. 
dròma => dara 
Dromàidi Famiglia di Uccelli Casuariiformi cui appartiene il solo genere Dromaius
Dromasàuri Gruppo di Rettili Pelicosauri del permiano stanziatisi in Sud Africa. 
Drôme Dipartimento (414.000 ab.) della Francia, capoluogo Valence. 
dromedàrio, sm. Camelide (Camelus dromedarius) che differisce dal cammello per la presenza di una sola gobba e per le dimensioni maggiori. Viene usato in Africa e in Asia come animale da sella e da carico. È chiamato la nave del deserto, può raggiungere i 50 km al giorno, con una capacità enorme di resistenza alla mancanza di cibo e di acqua. Una razza pregiata è quella dei mehari
dròmia, sf. Genere di Crostacei Decapodi Brachiuri; appartenenti alla famiglia dei Dromidi, hanno le ultime due paia di arti toracici rivolti verso il dorso e sono provvisti di una spina uncinata sull'ultimo articolo. 
dròmo, sm. Termine generico con cui si identificano i punti della costa riconoscibili in lontananza per prendere rilevamenti e per guidare la nave all'attracco. 
dromomanìa, sf. Impulso irrefrenabile e morboso a correre o a camminare. 
dromóne, sm. Nave da guerra in uso nei primi secoli dell'impero bizantino. 
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