Home page

Utilità bancarie e finanziarie

Applicazioni educative

Utilità e curiosità varie

giochi e passatempi

libri on line

firma digitale e cns

software

Esperimenti con HTML5

   logoblia   Open source, giochi e utilità

Home | Mobile | novità del sito: Recessione in Germania (gli scherzi della storia)



Enciclopedia

alphorn, sm. invar. Strumento aerofono della famiglia dei corni, con imboccatura a bocchino e lunga anche fino a 4 m, in uso presso i pastori delle Alpi svizzere e austriache. 

Àlpi Principale catena montuosa dell'Europa centromeridionale. Si snoda su un'area di circa 260.000 km2 (dai 43° ai 48° di latitudine nord e dai 5° ai 17° di longitudine est), attraversando Italia, Francia, Svizzera, Austria e, in minor parte, Germania e Slovenia. Il sistema si protrae per oltre 1.300 km, è largo da un minimo di 60 km (Col di Tenda) a un massimo di 360 km (linea Fiume-Vienna); l'altezza media è di circa 1.300 m, la vetta più alta è quella del monte Bianco (4.810 m). Originate dall'orogenesi alpino-himalaiana (cenozoica), la catena fa parte di quella fascia di corrugamento della crosta terrestre che si stende dall'Africa settentrionale alla Cina. Si distinguono quattro unità tettoniche: Elvetidi, che sono la parte esterna della catena e comprendono imponenti massicci granitici avvolti da gneiss, Pennidi, che costituiscono il versante interno dei massicci cristallini elvetici, Austridi, presenti soprattutto nelle Alpi occidentali, delimitate a sud da una serie di grandi faglie che le separano dalle Alpi meridionali. Nel complesso, la zona mediana è costituita di rocce cristalline; le parti degli archi esterni, invece, sono zone calcaree con rocce sedimentarie e morfologia più mite: si tratta delle Prealpi che a nord tracciano un arco continuo, mentre a sud si trovano solo a est del lago Maggiore. Le Alpi vengono divise nei tre settori delle Alpi occidentali, Alpi centrali e Alpi orientali. I ghiacciai, che sono circa 2.500, di cui più di 1.000 in Italia, per una superficie complessiva di 3.500 km2, costituiscono un inesauribile serbatoio di acque che si riversano nei bacini idrici dei fiumi. I più grandi sono quelli di Aletsch, di Gonner, della Mer de Glace e dell'Argentière. I fiumi più importanti che nascono nelle Alpi sono il Reno, il Rodano e il Po. I circa 400 laghi alpini sono in genere di dimensioni modeste; i più estesi sono nelle zone prealpine (Ginevra, Costanza, Neuchâtel, Lucerna, Garda, Maggiore, Como). Il versante meridionale, aperto ai venti tiepidi del Mediterraneo, ha un clima più dolce rispetto a quello settentrionale e orientale. Le precipitazioni sono più abbondanti in estate sul versante esterno e in inverno sul versante interno. Il limite delle nevi perenni è di 2.400 m sul versante nord, e di 2.800-3.000 m sul versante sud. 

Àlpi Australiàne Catena montuosa dell'Australia, situata tra il Nuovo Galles del Sud e il Victoria, facente parte della Grande Catena Divisoria meridionale. Tra i fiumi principali che da esse hanno origine il Murray e il Murrumbidgee. Importante centro turistico invernale, ha la sua cima più elevata nel monte Kosciusko (2.230 m). 

Àlpi Dinàriche Catena montuosa della Penisola Balcanica. Le vette più elevate sono il monte Dinara (1.831 m) e il monte Troglav (1.913 m). 

Àlpi Meridionàli Catena montuosa della Nuova Zelanda che si estende per tutta la costa occidentale dell'isola del Sud. La vetta più alta è il monte Cook (3.764 m); sono presenti altre cime oltre i 3.000 m ed estesi ghiacciai. 

alpicoltùra, sf. Studio dello sfruttamento razionale delle zone di alta montagna per il pascolo e la coltivazione. 

alpigiàno, agg. e sm. agg. Proprio di chi abita le regioni alpine. 
sm. Montanaro. 

Alpignàno Comune in provincia di Torino (16.739 ab., CAP 10091, TEL. 011). Centro industriale (prodotti metalmeccanici, grafici e tessili). Gli abitanti sono detti Alpignanesi

alpinìsmo, sm. Pratica di scalare montagne e tecnica richiesta per attuarla. Non praticato dagli antichi che, anzi, temevano o consideravano la montagna un luogo sacro, l'alpinismo nacque con il ritorno alla natura tipico del preromanticismo. Con la scalata del monte Bianco (4.810 m) da parte di M. Paccard e J. Balmat, nel 1786, inizia l'alpinismo moderno; lo svizzero H. B. De Saussure ripeté l'impresa un anno dopo. Da allora, l'interesse per le ascensioni alpinistiche aumentò progressivamente; le maggiori vette delle Alpi vennero affrontate una dopo l'altra (il Cervino da Whymper nel 1865, il monte Rosa da Zumstein nel 1819 e da Gnifetti nel 1842). Questi pionieri dell'alpinismo utilizzavano strumenti elementari e spesso si servivano di guide locali. Alla fine della prima guerra mondiale, l'alpinismo ebbe grande diffusione e fu anche stabilita una scala per misurare le difficoltà delle scalate (scala Welzenbach o scala di Monaco, in sei gradi); fecero la loro comparsa piccozze e ramponi e si andò alla ricerca delle difficoltà massime (sesto grado). Intanto, si moltiplicavano le ascensioni anche sulle montagne di altri continenti (Everest, da parte di Hillary e Tenzing, nel 1953 e K2, da parte di Lacedelli e Compagnoni, nel 1954). Dagli anni '50, si sono diffusi l'uso di mezzi artificiali e la ricerca di vie di salita più dirette alla vetta, anche se più difficili. Da circa un ventennio, Messner (il primo uomo ad aver scalato i quattordici 8.000 metri della Terra) ha aperto la via dell'alpinismo senza bombole di ossigeno e con il minor numero di mezzi possibile. Ultimamente, è molto in voga l'arrampicata libera (free climbing), effettuata su falesie e pareti di fondovalle. 

alpinìsta, sm. e sf. Chi pratica l'alpinismo. ~ rocciatore. 

alpinìstico, agg. Relativo all'alpinismo. 

alpìno, agg. e sm. agg. 1 Che appartiene alle Alpi. 2 D'alta montagna. ~ alpestre. 
sm. Militare appartenente al corpo dell'esercito italiano addestrato per operazioni in alta montagna. gli alpini si sono distinti per diversi atti eroici

Alpujarrus Regione montuosa della Spagna. 

alquànto, agg., avv. e pron. agg. indef. Che è più di poco e meno di parecchio. 
avv. In misura più che sufficiente. ~ abbastanza. 
pron. indef. Al plurale, un certo numero, diversi. 

alrùna, sf. 1 Donna dotata di virtù divinatorie. 2 Statuetta utilizzata come amuleto presso gli antichi germani. 

Alsàzia Regione della Francia nordorientale formata dai dipartimenti dell'Haut e Bas-Rhin, compresa tra i Vosgi e il Reno al confine con la Germania. È una vasta pianura alluvionale, con coltivazioni di cereali, lino e barbabietole; prospero è l'allevamento del bestiame. Il sottosuolo fornisce ferro, rame, argento, potassio, carbone e petrolio. Buona la presenza di industrie tessili, metallurgiche e alimentari, concentrate in particolare nelle città più importanti (Strasburgo, Mulhouse, Belfort, Colmar, Saverne). Abitata da popolazioni celtiche (rauraci, sequani), nel 50 a. C. venne conquistata dai romani che la dominarono per circa 500 anni. Nel medioevo, le signorie autonome che la componevano si allearono con le principali città e formarono la Decalopoli alsaziana (1354). A conclusione della guerra dei trent'anni (1618-1648), con il trattato di Westfalia (1648) la regione passò alla Francia, a eccezione di Strasburgo che venne annessa pacificamente da Luigi XIV nel 1681. Nel 1871 venne incorporata, con la Lorena, nell'impero germanico; fu restituita alla Francia solo alla fine della prima guerra mondiale, con il trattato di Versailles. 

Alsèno Comune in provincia di Piacenza (4.566 ab., CAP 29040, TEL. 0523). 

Alsèrio Comune in provincia di Como (876 ab., CAP 22040, TEL. 031). 

alsine, sf. Genere di Cariofillacee che comprende più di duecento specie. Crescono spontanee anche in Italia. 

alsophìla, sf. Genere di Felci dalle grandi foglie ornamentali e utilizzate per estrarne un amido. Appartiene alla famiglia delle Ciateacee. 

<< indice >>


I servizi e i giochi presenti su questo sito sono gratuiti, non richiedono registrazione e i dati inseriti nelle varie form non vengono memorizzati. Per contribuire vai alla pagina Sostienici.

Contatti: Stefania e Antonio Iacono - email infoblia@gmail.com