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Enciclopedia

Giovànni da Piàn dél Càrpine (Piàn del Càrpine 1182?-Antivari, Montenegro 1252) Francescano. Papa Innocenzo IV lo inviò in ambasceria presso il khan dei tartari dal 1245 al 1247. Scrisse un'importante relazione di viaggio (Historia mongolorum). 

Giovànni da Pròcida (Salerno 1210 ca.-Roma 1298) Medico, signore di Procida e consigliere di re Manfredi. Legato alla casa sveva, nel 1266, dopo la battaglia di Benevento, ascesi gli Angioini, esulò in Aragona, dove servì Giacomo I e Pietro III, di cui preparò l'intervento in Sicilia. Fu tra i promotori della rivolta dei vespri nel 1282. Il suo personaggio, nel registro di basso, compare anche nell'opera di Verdi I vespri siciliani, ove sprona i suoi compatrioti alla rivolta all'inizio del secondo atto con un'aria ricca di patriottismo, fervore e amore per la sua terra (O tu Palermo, terra adorata). 

Giovànni da Rimìni (not. 1292-prima metà del XIV sec.?) Pittore. Tra le opere Storie di Maria (ca. 1300-1320, Rimini, Sant'Agostino, Campanile). 

Giovànni da Ùdine (Udine 1487-Roma 1564) Pittore e architetto. Tra le opere Decorazione delle Logge di Raffaello in Vaticano (1517-1519) e Torre dell'orologio a Udine (metà del XVI sec.). 

Giovànni dàlle Bànde Nére (Forlì 1498-Mantova 1526) Soprannome di Giovanni de' Medici, figlio di Giovanni de' Medici detto il Popolano e Caterina Sforza Riario, fu capitano di ventura al servizio di Leone X nella guerra franco-spagnola tra Francesco I e Carlo V, ma cambiò spesso la parte per la quale combatteva. Ciononostante, fu molto apprezzato per il suo valore militare, il coraggio e le doti morali. Nel 1521 passò ai francesi e nel 1526 ebbe il comando della fanteria degli stati italiani nella guerra della lega di Cognac. Morì a Borgoforte in battaglia, presso Mantova mentre contrastava l'avanzata dei lanzichenecchi su Roma. Il suo soprannome (bande nere) gli fu dato alla morte di Leone X, quando i suoi soldati innalzarono vessilli neri in segno di lutto. Un anno dopo la sua morte, le sue truppe si sciolsero. 

Giovànni d'Àustria (Madrid 1629-1689) Figlio di Filippo IV di Spagna, nel 1648 represse la rivolta napoletana e divenne viceré di Sicilia fino al 1651. 

Giovànni d'Àustria, don (Ratisbona 1545-Bourges 1578) Militare e politico spagnolo. Figlio di Carlo V, fu al comando della flotta italo-spagnola che nel 1571 sconfisse i turchi a Lepanto. Dal 1576 fu governatore dei Paesi Bassi e promosse il ritorno al lealismo della province cattoliche. 

Giovànni di Baldùccio (not. 1317-1349) Scultore. Tra le opere Tomba Baroncelli (ca. 1328, Firenze, Santa Croce, cappella Baroncelli) e Arca di San Pietro Martire (1339, Milano, Sant'Eustorgio). 

Giovànni di Pàolo (Siena 1395/1400-1482) Pittore. Tra le opere Presentazione di Maria al tempio, Crocifissione e Fuga in Egitto (1436, Pisa, Pinacoteca Nazionale) e Madonna dell'Umiltà (ca. 1445, Siena, Pinacoteca Nazionale). 

Giovànni di Salisbury (Salisbury 1111 ca.-Chartres 1180) Filosofo inglese, ecclesiastico, fu segretario di Tommaso Becket, alla cui morte fu nominato vescovo di Chartres (1176). Studioso di Aristotele, nell'opera Metalogicon difese la logica aristotelica, prospettando un ideale di cultura imperniato sull'unione tra scienza e lettere. Nel Polycraticus difese la superiorità del potere papale su quello temporale. 

Giovànni Evangelista (I sec. d. C.) Santo, autore del quarto Vangelo, figlio di Zebedeo e fratello di Giacomo. Nacque a Betsaida presso il lago di Genesaret. Fu uno dei primi apostoli chiamati da Gesù. Pescatore come il padre, abbandonò tutto per seguire Cristo; fu sempre vicino al maestro e la sua presenza è rilevata in tutti i momenti particolarmente solenni, come la trasfigurazione, l'agonia e la morte sulla croce. Nel quarto Vangelo non è mai nominato espressamente se non come il discepolo amato da Gesù. Durante l'ultima cena chiese a Gesù il nome del traditore e sotto la croce Gesù gli affidò sua madre. Dopo la resurrezione di Cristo fu da lui riconosciuto per primo sulle rive del lago di Generaset. Fu sempre insieme a San Pietro, sia per diffondere il Vangelo che al concilio di Gerusalemme. Non si sa esattamente quando abbandonò la Palestina; la tradizione cristiana indica Efeso come centro della sua attività e luogo della sua morte. Tertulliano sostiene che subì il supplizio dell'olio bollente a Roma, presso la porta Latina, uscendone illeso. Giovanni svolse un ruolo importante nella chiesa primitiva. La tradizione gli attribuisce la redazione del quarto Vangelo, di tre epistole, e dell'Apocalisse (libro scritto nell'isola di Patmos durante l'esilio al quale era stato condannato sotto l'imperatore Domiziano). La festa di San Giovanni Evangelista ricorre il 27 dicembre. 

Giovànni Pàolo Nome di papi. 
Giovanni Paolo I 
(Forno di Canale 1912-Roma 1978) Nome del pontefice Albino Luciani. Vescovo di Vittorio Veneto e patriarca di Venezia, fu eletto papa il 26 agosto 1978 e morì dopo poco più di un mese di pontificato. 
Giovanni Paolo II 
(Wadowice 1920-) Nome del pontefice polacco Karol Wojtyla vescovo di Cracovia. Primo papa non italiano dal 1523, fu eletto papa il 18 ottobre 1978. Il suo pontificato è stato caratterizzato da una particolare attenzione alle questioni sociali e della pace, da un rigoroso rispetto delle tradizioni e da una presenza continua della chiesa tra i fedeli di tutto il mondo, concretizzata dai suoi innumerevoli viaggi e dalle numerose encicliche emanate, Redemptor hominis (1979), Dives in misericordia (1980), Laborem exercens (1981), Sollicitudo rei socialis (1988), Centesimus annus (1989), Evangelium vitae (1995). Nel 1981, a Roma, fu gravemente ferito in un attentato. 

Giovànni Pisàno (Pisa 1245 ca.-Siena 1314 ca.) Scultore e architetto, figlio di Nicola Pisano e suo collaboratore nella realizzazione del pulpito del duomo di Siena e nella fonte Maggiore di Perugia (1278). Abbandonò il classicismo dello stile ispirato dalla cultura francese gotica; ne risultò uno stile molto impetuoso e intenso. Tra le altre opere, il pulpito di Sant'Andrea a Pistoia (1297-1301), la serie delle Madonne col Bambino (tra cui quella della cappella degli Scrovegni a Padova, 1305-1306), il pulpito del duomo di Pisa (1302-1310). 

Giovànni Stéfano II Figlio di Michele III di Bulgaria, gli succedette nel 1330 a seguito dell'assassinio dello zar da parte dei serbi. Nonostante l'aiuto della madre, la principessa serba Anna, non riuscì a governare a lungo la Bulgaria e dovette abdicare a favore del cugino Giovanni Alessandro. 

Giovanni Verga Opera di critica letteraria di L. Russo (1919). 

giovanòtto, sm. 1 Uomo giovane. ~ adolescente, ragazzo. 2 Scapolo. ~ celibe. <> coniugato. 3 Nella marina mercantile, marinaio al di sotto dei 18 anni. 

giovàre, v. v. intr. 1 Essere utile. ~ convenire. <> nuocere. 2 Dilettare. 
v. rifl. Servirsi, trarre profitto. ~ avvalersi. 

Giòve (astronomia) Il pianeta più grande del sistema solare, quinto in ordine di distanza dal Sole, dal quale dista in media 780 milioni di chilometri. Il periodo di rivoluzione di Giove è di circa dodici anni terrestri e la sua rotazione si compie in meno di dieci ore. Ha una massa pari al doppio della somma delle masse di tutti gli altri pianeti (cioè circa 318 volte quella della Terra) ma il suo diametro equatoriale è di 11,23 volte quello terrestre, con un volume, quindi, uguale a quello di 1.400 globi terrestri. Da questi dati si può facilmente calcolare che la densità di Giove è meno di un quarto di quella del nostro pianeta. È di conseguenza un pianeta allo stadio fluido, formato in gran parte da idrogeno e da elio con tracce di metano, ammoniaca e altri elementi; tutto questo rende Giove più simile a una stella che a un pianeta. L'analogia è confermata anche dall'enorme energia che Giove irradia nello spazio circostante (uguale a circa il doppio di quella che riceve dal Sole), che ne fa presumere un lentissimo ma inesorabile collasso gravitazionale. Le bande multicolori osservate già in passato sulla sua superficie sono dovute a cause sia meccaniche che chimiche. Le fasce bianche sono dovute all'ammoniaca che, a causa delle basse temperature delle zone atmosferiche più elevate, solidifica in piccoli cristalli di ghiaccio. Le striature di altri colori, tra le quali la più famosa e studiata è la cosiddetta "macchia rossa"(40.000 km di longitudine e 13.000 km di latitudine), sono dovute a reazioni chimiche che avvengono nell'atmosfera. Possiede infine un campo magnetico quattordici volte più intenso di quello della Terra ed è circondato da sedici satelliti, tra i quali i quattro più grandi (Io, Europa, Ganimede e Callisto) sono noti fin dal 1610 e gli ultimi tre sono stati scoperti dalle sonde americane Pioneer 10 e 11 (1973-1974) e Voyager 1 e 2 (1979-1980). 

Giòve (comune) Comune in provincia di Terni (1.666 ab., CAP 05024, TEL. 0744). 

Giòve (mitologia) Dio supremo della religione di Roma antica, rappresentazione della luce e del cielo; insieme a Marte e a Quirino, inizialmente, e con Giunone e Minerva poi, costituisce la triade romana per eccellenza. Si identifica con il greco Zeus e l'etrusco Tinia. 

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