absintìsmo, sm.
Intossicazione causata dall'assunzione di assenzio.
absit iniuria verbis
Espressione latina che significa "sia lontana ogni offesa dalle mie parole". Si usa per attenuare una frase che può risultare irriguardosa nei confronti dell'interlocutore.
absolutum, sm. invar.
Formula che veniva posta alla fine di un'opera importante insieme alla data e al luogo di stampa, per significare che era terminata.
abstract, sm. invar.
Breve riassunto di articoli scientifici pubblicati in riviste specializzate.
Abu Bakr
(La Mecca 573-Medina 634) Fu il primo califfo arabo, dal 632 al 634. Suocero e successore di Maometto.
Abu Dhabi
Città (363.000 ab.) degli Emirati Arabi Uniti. Capoluogo dell'emirato omonimo e capitale dello stato. Importante porto sulla costa sudorientale del golfo Persico e centro per la raffinazione ed esportazione di petrolio.
Abu Nuwas
(VIII-IX) Poeta arabo. Tra le opere Canzoniere.
Abu Simbel
Località della bassa Nubia, sul Nilo, ospita i due splendidi templi fatti edificare dal faraone Ramsete II (1290-1224 a. C.). All'epoca della costruzione della diga di Assuan, per evitare possibili inondazioni, entrambe le costruzioni furono riedificate a un livello superiore.
Abu Tamman, Habib ibn Aws
(800-ca. 845) Filologo arabo. Tra le opere Hamasa (antologia di poesie antiche).
Abukir
Località egiziana, vicino alla città di Alessandria, situata sulla baia omonima del Mediterraneo, che vide nel 1798 la distruzione totale della flotta francese a opera di quella comandata da Nelson e nel luglio dell'anno successivo, la sconfitta dell'esercito turco a opera di Napoleone. Abukir venne nuovamente conquistata nel 1801 a opera di R. Abercromby.
abulìa, sf.
1 Indebolimento e insufficienza della volontà. ~ svogliatezza. <> energia. 2 Inerzia della volontà. ~ apatia.
abùlico, agg.
Privo di volontà, pigro. ~ passivo. <> volitivo.
Abuņa
Fiume (750 km) dell'America Meridionale.
abùna, sm. invar.
1 Titolo dato in Etiopia al metropolita della chiesa monofisita copta. 2 Monaco etiopico.
Abuna Josèf
Monte (4190 m) dell'Etiopia.
abusàre, v. intr.
1 Fare uso cattivo, illecito, smodato di qualcosa: di cibi. ~ esagerare. <> usare con moderazione. 2 della buona fede altrui. ~ approfittare. 3 di una donna, usarle violenza. ~ stuprare.
abusàto, agg.
Usato senza misura né criterio e spesso a sproposito. ~ inflazionato. <> originale.
abusivaménte, avv.
Con abuso; in modo ingiusto, illecito.
abusivìsmo, sm.
Il generalizzarsi di attività di carattere abusivo. L'abusivismo edilizio è quella pratica che consiste nel costruire o modificare manufatti edilizia, senza avere le necessarie concessioni da parte delle autorità competenti.
abusivìsta, sm. e sf.
(pl. m.-i) Fautore dell'abolizione della caccia.