AC di G.
Sigla di Alta Corte di Giustizia.
Acab
(871-851 a. C.) Settimo re d'Israele, figlio di Omri, citato nella Bibbia per la sua empietà e per la lotta contro il profeta Elia. Sposo di Iezabel, figlia del re di Tiro, introdusse la religione dei fenici in Israele. Combatté e vinse il re di Damasco Ben-Hadad II al termine di tre guerre e sottomise la popolazione dei moabiti.
acàcia, sf.
Tipo di leguminosa arborea o arbustiva con grande diffusione nelle regioni tropicali e subtropicali. Dalla sua lavorazione si estrae gomma arabica, legno da lavoro, coloranti ed essenze. Una specie particolare usata per ornamenti è detta (impropriamente) mimosa.
acaciàni
1 Setta ariana del IV sec. che aveva per capo il vescovo di Cesarea Acacio Monoftalmo. 2 Seguaci dello scisma promosso ne l484 da Acacio di Costantinopoli.
Acàdemo
Eroe attico che diede il nome all'accademia di Platone.
Acàdia
Regione costiera del Maine meridionale, sull'Atlantico.
acadiàno, agg. e sm.
agg. Relativo all'Acadia.
sm. Piano medio del Cambriano caratterizzato dai trilobiti Paradoxides e Olenoides.
Acàia
Nome della Grecia in generale, ai tempi omerici. Regione situata nella parte settentrionale del Peloponneso, con capitale Patrasso. La conformazione del territorio è montuosa e la popolazione vive lungo la costa affacciantesi sul golfo di Corinto. Si narra che in questa zona abbiano avuto origine gli achei; cadde sotto l'impero romano e fu trasformata da Augusto in provincia, prima di cadere sotto il dominio bizantino.
Principato di Acaia
Stato dell'impero latino d'oriente del Peloponneso, sorto dalla quarta crociata. Dopo il riconoscimento del papa, il principato passò agli Angioini e divenne oggetto di disputa tra molte famiglie, tra cui i Savoia. In seguito a matrimonio rientrò nell'impero bizantino; fu conquistato dai turchi che lo mantennero, con fasi alterne, dal 1460 fino alla rivoluzione greca (1821-1830).
acàico, agg.
Dell'Acaia, degli achei, regione e popolo dell'antica Grecia.
acajou, sm.
Nome attribuito ad alcune piante delle regioni tropicali appartenenti alla famiglia delle Meliacee. Dalla più conosciuta, la Swietenia mahogani, si ricava il mogano.
acalculìa, sf.
Incapacità di utilizzare la simbologia numerica.
Acalèfi
Classe di Celenterati più conosciuti con il nome di Scifozoi.
Acantàcee
Famiglia di piante di cui l'acanto è il genere principale.
Acantàri
Sottordine di Protozoi Radiolari con scheletro costituito da spicole di celestina (solfato di stronzio).
acanthopanax, sm. invar.
Genere di piante arboree o cespugliose provenienti dalla Cina e dal Giappone. Appartiene alla famiglia delle Araliacee.
acanthophis, sf. invar.
Genere di serpenti velenosi con la coda munita di squame spinose. Appartiene alla famiglia dei Colubridi.
Acantìdi
Famiglia di Insetti Emitteri eterotteri cui appartengono numerose cimici.
acànto, sm.
Angiosperma (Acanthus mollis) della famiglia delle Acantacee e dell'ordine delle Tubiflore; viene coltivata soprattutto per scopi ornamentali, è tipica dei luoghi poco assolati della zona mediterranea. Le larghe foglie pennate e lobate, suggerirono il motivo ornamentale del capitello corinzio.
Acantocèfali
Gruppo di vermi riuniti nel tipo omonimo, del sottoregno dei Metazoi, per un totale di circa 500 specie, prive di apparato boccale e parassiti di un artropodo nella vita giovanile e poi di un animale superiore (pesce, uccello, mammifero). Hanno proboscide retrattile uncinata.
Acantòdi
Ordine di Pesci fossili placodermi vissuti tra il Siluriano superiore e il Permiano.