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Moràcee Famiglia di piante arbustacee, erbacee o arboree con frutti secchi, indeiscenti, foglie semplici, alterne e fiori unisessuati. Vivono nelle regioni a clima tropicale o temperato. 
Moraes, Vinicius de (Rio de Janeiro 1913-1980) Poeta e drammaturgo. Tra le opere Cordelia e il pellegrino (1965) e Orfeo negro (dramma, 1956). 
moràle, agg., sm. e sf. agg. 1 Che concerne i valori etici. la sua condotta morale era ineccepibile. 2 Che è conforme al bene, ai principi del giusto e dell'onesto. ~ corretto. <> immorale. la sua educazione morale gli imponeva di non insistere
sm. Il complesso dei sentimenti, lo stato d'animo. ~ umore, psiche. sentiva di avere il morale a terra, di essere molto abbattuto. 
sf. 1 Dottrina morale. ~ etica. 2 L'insieme dei principi che regolano la condotta dell'uomo. morale civile, religiosa
moraleggiàre, v. intr. Esprimere giudizi su argomenti morali. 
Morales, Cristóbal de (Siviglia ca. 1500-Malaga 1553) Compositore spagnolo. Autore di messe, mottetti, magnificat e lamentazioni. 
Morales, Luis de (Badajoz ca. 1520-1586) Pittore spagnolo. Tra le opere Vergine col Bambino (Madrid, Prado). 
moralìsmo, sm. Attitudine e comportamento da moralista. 
moralìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) 1 Chi ha tendenza a giudicare qualsiasi cosa sotto l'aspetto morale. ~ filosofo, censore. 2 Chi ostenta austerità morale. ~ censore. non aveva certo l'aria del moralista. 3 Scrittore, filosofo che affronta problemi morali. 
moralisticaménte, avv. In modo moralistico. 
moralìstico, agg. (pl. m.-ci) 1 Relativo ai moralisti, al moralismo. 
moralità, sf. L'essere conforme ai principi morali. ~ etica. <> immoralità. 
Moralità leggendarie Prosa di J. Laforgue (1887). 
moralizzàre, v. tr. Rendere conforme ai principi morali. ~ redimere. <> corrompere. 
moralizzatóre, agg. e sm. (f.-trìce) Che, o chi moralizza. 
moralizzazióne, sf. Il moralizzare. 
moralménte, avv. 1 In modo conforme alla morale. 2 Per quanto riguarda la morale. 3 Relativo al morale. 
Morand, Paul (Parigi 1888-1976) Scrittore. Tra le opere Aperto la notte (1922) e Nient'altro che la terra (1926). 
Moràndi, Giànni (Monghidoro, Bologna 1944-) Cantante. Uno degli artisti più apprezzati del panorama musicale italiano. Alle esibizioni televisive in veste di cantante, Alta pressione (1962), Cantagiro, Canzonissima, Festival di Sanremo, Senza rete, seguirono le interpretazioni, in veste di attore, di numerosi sceneggiati, tra i quali, Voglia di volare (1984), Diventeṛ padre (1984), In fuga per la vita (1992) e La voce del cuore (1995). Ha saputo rinnovare il suo stile, pur rimanendo fedele alla sua vocalità e sensibilità musicale, riscuotendo successo e popolarità crescenti. È considerato uno dei massimi esponenti della canzone italiana. Innumerevoli i suoi album, tra i quali Uno su mille (1985), Dalla/Morandi (1988) e Morandi Morandi (1993). 
Moràndi, Giórgio (Bologna 1890-1964) Pittore. All'inizio fu influenzato dal futurismo e dal cubismo, ma presto fu attratto dalla metafisica di G. De Chirico e V. Carrà. Preferì dipingere nature morte e paesaggi, nei quali si avvertono le influenze di P. Cézanne e dei maestri del rinascimento come Giotto. Nei suoi dipinti le figure, caratterizzate dai colori sobri, sono disposte in uno spazio senza prospettiva. Divenne famoso anche come incisore. Le opere più significative sono la Natura morta (1916, conservata al Museo d'Arte Moderna di New York) e Paese (1936, conservato a Roma, alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna.) 
Moràndi, Riccàrdo (Roma 1902-1989) Ingegnere. Si specializzò nell'utilizzo del cemento armato precompresso. 
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