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Moràndi, Giórgio (Bologna 1890-1964) Pittore. All'inizio fu influenzato dal futurismo e dal cubismo, ma presto fu attratto dalla metafisica di G. De Chirico e V. Carrà. Preferì dipingere nature morte e paesaggi, nei quali si avvertono le influenze di P. Cézanne e dei maestri del rinascimento come Giotto. Nei suoi dipinti le figure, caratterizzate dai colori sobri, sono disposte in uno spazio senza prospettiva. Divenne famoso anche come incisore. Le opere più significative sono la Natura morta (1916, conservata al Museo d'Arte Moderna di New York) e Paese (1936, conservato a Roma, alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna.) 
Moràndi, Riccàrdo (Roma 1902-1989) Ingegnere. Si specializzò nell'utilizzo del cemento armato precompresso. 
Moràndi, Ròsa (Senigallia 1782-Milano 1824) Soprano italiana. Debuttò nel 1804. Si impose rapidamente nei più importanti teatri italiani e a Parigi. Tra le sue interpretazioni memorabili, si citano quelle delle opere di W. A. Mozart e di G. Rossini. 
Moràno Càlabro Comune in provincia di Cosenza (4.995 ab., CAP 87016, TEL. 0981). 
Moràno sul Po Comune in provincia di Alessandria (1.558 ab., CAP 15025, TEL. 0142). 
Moranséngo Comune in provincia di Asti (208 ab., CAP 14023, TEL. 0141). 
Morànte, Èlsa (Roma 1912-1985) Scrittrice e poetessa. Esordì nel 1941 con Il gioco segreto. La sua produzione è incentrata essenzialmente su motivi fiabeschi ma il suo successo si concretizzò soprattutto con i romanzi. Tra i libri di ispirazione fiabesca si ricordano Le bellissime avventure di Catarý dalla trecciolina (1941), Le straordinarie avventure di Caterina (1959, organizzate in dodici racconti) e Lo scialle andaluso (1964). Tra i romanzi, Menzogna e sortilegio (1948), L'isola di Arturo (1959), La storia (1974) e Aracoeli (1982). Tra le raccolte di poesie, si segnalano Alibi (1958) e Il mondo salvato dai ragazzini (1968). 
Moràro Comune in provincia di Gorizia (734 ab., CAP 34070, TEL. 0481). 
moràto, agg. Nero come mora. 
moratòria, sf. Dilazione di pagamento concessa ai debitori insolventi. ~ proroga. 
moratòrio, agg. Dilazionatorio. 
Moratuwa Città (170.000 ab.) dello Sri Lanka, nel distretto di Colombo. 
Mòrava (Federazione iugoslava) Fiume della Federazione iugoslava, nella Serbia. Nasce presso Krusevac e confluisce nel Danubio. 
Mòrava (Rep. Ceca) Fiume (358 km) della Repubblica Ceca, il maggiore della Moravia. Nasce dal massiccio del Kr´lický Sneznik, nei Monti Sudeti e confluisce nel Danubio presso Bratislava. Navigabile solo negli ultimi chilometri. 
Moràvia Regione storica dell'Europa centrale, appartenente alla Repubblica ceca. Il territorio è pianeggiante, coperto di foreste e attraversato dai fiumi Morava e Oder. Dal punto di vista amministrativo corrisponde alle province della Moravia settentrionale (1.970.000 ab., capitale Ostrava) e della Moravia meridionale (2.060.000 ab., capitale Brno). Le risorse econominche principali sono date dall'agricolutra, con le coltivazioni di cereali, tabacco, barbabietole da zucchero, vite, dall'allevamento e dallo sfruttamento delle foreste. Sono presenti giacimenti di carbone, ferro, piombo, rame e zinco. Sviluppate le industrie tessili, estrattive, siderurgiche, conciarie e del legno. Nel VI sec. fu invasa da popolazioni slave, che furono cristianizzate nel IX sec. Il primo stato indipendente fu formato nell'VIII sec. e raggiunse la massima potenza sotto Svatopluk, per essere poi conquistato dagli ungheri all'inizio del X sec. Nel 955 fu liberata da Boleslao I e unita alla Boemia, della quale seguì le sorti. Nel 1490 entrò a far parte dell'Austria e alla fine della prima guerra mondiale della Cecoslovacchia. 
Moràvia, Albèrto (Roma 1907-Roma 1990) Scrittore, pseudonimo di Alberto Pincherle. Giovanissimo si impose all'attenzione dei critici con il romanzo Gli indifferenti (1929), nel quale analizzò crudamente la crisi dei valori della borghesia. Durante il fascismo fu dimenticato e continuò ad analizzare la psicologia dei rapporti sociali del mondo borghese, spostandosi sempre più verso temi psicanalitici e sulla narrativa sperimentale. Oltre ai numerosi romanzi scrisse anche i resoconti di molti viaggi e partecipò alla vita politica e culturale come giornalista e critico cinematografico. Tra i principali romanzi vi sono, Le ambizioni sbagliate (1935), Agostino (1944), La romana (1947), La disubbidienza (1948), L'amore coniugale (1949), Il conformista (1951), Il disprezzo (1954), i Racconti romani (1954-1959), La ciociara (1957), La noia (1960), Una cosa Ŕ una cosa (1967), Io e lui (1971), Un'altra vita (1973), La vita interiore (1978), La cosa (1983), L'uomo che guarda (1985), Il viaggio a Roma (1988). 
moràvo, agg. e sm. agg. Relativo alla Moravia o ai suoi abitanti. 
sm. Nativo o abitante della Moravia. 
Moray, James Stuart (1531-Linlithgow 1570) Figlio di Giacomo V. Tra il 1567 e il 1570 resse il trono di Scozia per Giacomo VI. 
Moraz´n Dipartimento (167.000 ab.) di El Salvador, capoluogo San Francisco Gotera. 
Morazzóne Comune in provincia di Varese (4.069 ab., CAP 21040, TEL. 0332). 
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