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morésca, sf. (pl.-che) 1 Danza spagnola di origine araba che divenne di moda in Europa nei secc. XV e XVI e in Italia anche nel XVII sec. 2 Composizione vocale del Cinquecento avente un andamento omoritmico in cui prevale dal punto espressivo la voce superiore. 
Morésco Comune in provincia di Ascoli Piceno (606 ab., CAP 63010, TEL. 0734). 
morésco, agg. (pl. m.-chi) Relativo o appartenente alla civiltà e cultura araba, sviluppatasi soprattutto in Sicilia, Spagna e Africa settentrionale. 
Morétta Comune in provincia di Cuneo (4.017 ab., CAP 12033, TEL. 0172). 
morétta, sf. 1 Ragazza mora. 2 Maschera di seta nera che copre solo gli occhi e il naso. 
Uccello degli Anseriformi (Aythya fuligula) molto comune in Italia (di passo in inverno); ha un piumaggio nerastro con ventre bianco. Specie più rare sono la moretta tabaccata e la moretta grigia. 
Morétti, Gaetàno (Milano 1860-1938) Architetto. Tra le opere la centrale elettrica di Trezzo d'Adda (1906). 
Morétti, Luìgi (Roma 1907-Capraia 1973) Architetto. Tra le opere il foro italico a Roma (1934-1940) e Stock-Exchange Tower a Montreal (1962-1967). 
Morétti, Marìno (Cesenatico 1885-1979) Poeta e narratore. Tra le opere Poesie scritte col lapis (1910), I puri di cuore (prosa, 1923) e La vedova Fioravanti (prosa, 1941). 
Morétti, Marìno (Cesenatico 1885-1979) Poeta e narratore. Tra le opere Poesie scritte col lapis (1910), I puri di cuore (prosa, 1923) e La vedova Fioravanti (prosa, 1941). 
Morétto (Brescia ca. 1498-1554) Pittore noto con il nome di Morétto da Bréscia. Nelle sue pale d'altare e nei suoi ritratti è riuscito a fondere la tradizione lombarda con elementi della scuola veneta di Giorgione e Lotto. Tra le sue opere, Santa Margherita d'Antiochia e Santi (1530, Brescia, S. Francesco), Cristo in passione e l'angelo (1550, Brescia, Pinacoteca Tosio-Martinengo), Ritratto d'uomo con lettera e clessidra (1525, New York, Metropolitan Museum), Ritratto di Girolamo Savonarola (1524, Verona, Museo Civico) e Ritratto di giovane uomo con ermellino e berretto piumato (1542, Londra, National Gallery). 
Morfàsso Comune in provincia di Piacenza (1.732 ab., CAP 29020, TEL. 0523). 
morfèma, sm. (pl.-i) Elemento linguistico che esprime un valore grammaticale. 
Morfèo In greco Morphéus. Personaggio mitologico, figlio del Sonno (Ipno) e dio dei sogni. Compariva con le sembianze di una persona nota al dormiente. 
morfìna, sf. Principale alcaloide dell'oppio (10-12%) si presenta come polvere bianca cristallina. L'azione della morfina si esplica sul sistema nervoso centrale, con effetto analgesico ed euforizzante. È usata in medicina per la terapia del dolore e alle dosi terapeutiche è priva di effetti tossici. L'uso prolungato determina tuttavia dipendenza e assuefazione (morfinismo). Normalmente viene impiegata come cloridrato o come solfato. I principali derivati sono l'eroina e la codeina. 
morfinìsmo, sm. Intossicazione cronica per eccesso di morfina. 
morfinòmane, sm. e sf. Chi abusa della morfina e ne è intossicato. 
morfinomanìa, sf. Attitudine morbosa all'assunzione di morfina. 
morfinomanìa, sf. Attitudine morbosa all'assunzione di morfina. 
morfogènesi, sf. L'insieme dei processi che conducono alla differenziazione dei tessuti e degli organi. 
morfogenètico, agg. (pl. m.-ci) In embriologia, relativo alla morfogenesi. 
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