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Mòrto, mar Bacino endoreico (1.020 km2) al confine tra Israele e Giordania. Lungo circa 80 km e largo da 5 a 18 km, occupa la parte più profonda della depressione di El-Ghor. La superficie del lago è a 395 m sotto il livello del mare. Causa l'elevatissima evaporazione il tasso di salinità supera il 25% e la vita non è quindi possibile nelle sue acque. L'unico immissario rilevante è il fiume Giordano. 
Manoscritti del Mar Morto 
Manoscritti e frammenti di manoscritti appartenenti a un'antica comunità ebraica che furono rinvenuti in grotte sulla riva occidentale al mar Morto a partire dal 1947. Tutti del periodo antecedente al 70 d. C., contengono brani di tutti i libri protocanonici dell'Antico Testamento e documenti di vario tipo (contratti, papiri ecc.). 
mortòrio, sm. 1 Funerale. 2 Ritrovo senza brio. 
mortuàrio, agg. Che concerne i morti. ~ funebre. 
mòrula, sf. In embriologia, tipo di blastula privo di cavità di segmentazione che rappresenta uno stadio dello sviluppo embrionale tipico dei Celenterati e stadio della segmentazione dell'uovo rappresentante il primo stadio dello sviluppo embrionale dei Vertebrati. 
Morùzzo Comune in provincia di Udine (2.128 ab., CAP 33030, TEL. 0432). 
mòrva, sf. Malattia infettiva, contagiosa, cronica, degli equini, raramente trasmissibile all'uomo. 
Mosaici Opera di poesia di A. Voznesenskij (1960). 
mosaicìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Chi esegue lavori di mosaico. 
mosàico (1), sm. (pl.-ci) Tecnica decorativa posta su parete o pavimento e realizzata con piccoli tasselli di pietra, vetro o ceramica, uniti con mastici o cemento. Furono noti già alla civiltà dei sumeri (tempio di Ur, XXIV sec. a. C.) e in Mesopotamia (3000-3500 a. C.). In Grecia era già diffuso nel V sec. a. C. e il perfezionamento della tecnica e dei materiali permise di passare dai motivi geometrici floreali a combinazioni cromatiche più diversificate. In epoca imperiale romana comparvero mosaici con grande varietà di scene pittoriche e notevoli effetti decorativi (villa del Casale a piazza Armerina, Ostia, Aquileia). Usato sia per la pavimentazione che per la decorazione delle pareti, il mosaico diventò la tecnica ornamentale preferita per l'ornamento di chiese e basiliche cristiane fino al XII-XIV sec., per essere poi sostituito dalla pittura. Esempi di mosaici in Italia si trovano a Ravenna (Sant'Apollinare Nuovo, Sant'Apollinare in Classe, San Vitale), a Roma (Santa Costanza e Santa Maria Maggiore), a Milano (cappella di Sant'Aquilino in San Lorenzo, sacello di San Vittore in Ciel d'Oro in Sant'Ambrogio), nel battistero di Firenze e in Sicilia (cappella Palatina a Palermo, duomo di Cefalù e duomo di Monreale). In oriente, esempi di mosaici si trovano a Salonicco (Santa Sofia), nella Focide (San Luca), a Dafni, Kiev (San Michele), Gerusalemme (Qahriyye Giami). Sostituito dalla pittura fu ripreso nel XIX sec. come elemento decorativo di grandi costruzioni architettoniche (A. Gaudì). 
mosàico (2), agg. (pl. m.-ci) Relativo a Mosè. 
mosaicoltùra, sf. Coltivazione di piante basse, disposte sul terreno a forma di mosaico. 
Mosasàuridi Famiglia di Rettili fossili adattati alla vita acquatica marina risalenti al Cretaceo superiore. Avevano aspetto simile a quello dei varani. 
mósca, sf. Nome generico di Insetti Ditteri, molto prolifici e in genere dannosi per l'agricoltura. Diffusa ubiquitariamente, la mosca domestica (Musca domestica) e la mosca piccola (Fannia canicularis) vivono vicino all'uomo e possono essere causa di infezione. Tra le mosche in grado di trasmettere gravi infezioni all'uomo, vi è per esempio, la mosca tse-tse (Glossina palpalis), che può trasmettere l'agente patogeno della malattia del sonno, il Trypanosoma gambiense. Tra le più dannose per l'agricoltura dei paesi mediterranei la mosca degli asparagi (Platyparea poeciloptera), la mosca della frutta (Ceratitis capitata) e la mosca olearia (dacus oleae) che depone le uova nelle olive. 
Mósca (città) Città (8.880.000 ab.) capitale della Federazione Russa e capoluogo della provincia omonima. Al centro di vie di comunicazione e attraversata dal fiume Moscova, è diventata il principale centro commerciale, politico e culturale del Paese ed è sede di importanti attività industriali nei settori meccanico, tessile, siderurgico, elettrotecnico, editoriale e alimentare. Fu fondata nel XII sec. e nel 1328 diventò capitale della Moscovia e fu più volte distrutta dai mongoli e dai tartari. Nel 1478 Ivan III ne fece la capitale di tutta la Russia. Nel XVIII sec. Pietro il Grande spostò la capitale a San Pietroburgo e per Mosca iniziò un periodo di decadenza. Nel 1812 fu presa da Napoleone, ma fu incendiata dagli stessi russi. Nel 1918, dopo la rivoluzione russa, ritornò a essere la capitale del nuovo stato sovietico. Mosca si è sviluppata in modo concentrico intorno al Cremlino, fortezza in legno che risale al 1156 ed entro le cui mura si trovano alcuni dei più importanti e antichi monumenti di Mosca, ai quali lavorarono anche artisti italiani: la cattedrale dell'Assunzione (XV sec.), dell'Annunciazione (XV sec.), dell'Arcangelo Michele (1505-1509) e il palazzo bugnato (1479-1481). Fuori delle mura del Cremlino si trovano invece la chiesa di San Basilio (1555-1560) sulla piazza Rossa, le chiese della Trinità, della Vergine della Georgia, della Natività e della Resurrezione, oltre a numerosi monasteri antichi. Sotto il regime sovietico sono stati costruiti il Mausoleo di Lenin (1916), l'università Lomonosov e la Biblioteca Lenin (1927-1938). 
Pace di Mosca 
Trattato firmato il 6 marzo 1686 tra russi e polacchi con il quale i polacchi ottennero l'alleanza dei russi nella lotta contro turchi e tartari in cambio della Piccola Russia e di parte della Russia Bianca. 
Pace di Mosca 
Trattato stipulato il 13 marzo 1940 tra Finlandia e URSS che concluse la guerra d'Inverno con la perdita, da parte della Finlandia, di una parte dei territori sudorientali e della parte orientale dei territori di Kuusamo e di Salla, l'istmo di Carelia e la città di Vyborg. 
Mósca (costellazione) Costellazione scoperta da L. N. Lacaille nel 1752, formata esclusivamente da nebulose e da ammassi stellari; è difficilmente osservabile dalle latitudini italiane, in quanto si trova nell'emisfero celeste australe; viene attraversata dalla Via Lattea. 
Mósca de' Lambèrti (1100-Reggio Emilia 1243) Nobile fiorentino. Secondo Dante, avrebbe iniziato le ostilità tra guelfi e ghibellini, con l'omicidio di Buondelmonte de' Buondelmonti. 
Mósca, Giovànni (Roma 1908-Milano 1983) Giornalista e narratore. Tra le opere Ricordi di scuola (1940) e Questi nostri figli (1951). 
moscacièca, o mósca cièca, sf. invar. Gioco di ragazzi, uno dei quali, bendato, deve cercare di afferrare un compagno e riconoscerlo al tatto. 
moscàio, sm. 1 Luogo pieno di mosche. 2 Grande quantità di mosche. 3 Grande quantità di cose o persone. 
moscaiòla, sf. Arnese per riparare le vivande dalle mosche. 
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