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Moschìno, Frànco (Abbiategrasso 1950-Pusiano 1994) Stilista. Si affermò per la trasgressiva e graffiante creatività. 
Mosciàno Sant'Àngelo Comune in provincia di Teramo (7.545 ab., CAP 64023, TEL. 085). 
mosciàra, sf. Nella pesca del tonno, barca sulla quale il rais dirige le operazioni. 
móscio, agg. (pl. f.-sce) 1 Floscio. ~ appassito. <> fiorente. 2 Depresso. 3 Senza consistenza, senza carattere. ~ fiacco. <> temprato, forte. era un tipo moscio
mòsco, sm. Mammifero (Moschus moschiferus) della famiglia dei Cervidi e dell'ordine degli Artiodattili. Di colore marrone, presenta canini superiori molto sviluppati negli esemplari maschi. Vegetariano, vive nelle foreste dell'Asia orientale. 
moscóne, sm. 1 Dittero simile alla mosca domestica, ma più grosso. 2 Galleggiante di diporto. 
Moscòva Fiume (502 km) della Russia. Nasce dalle colline a sud-ovest e confluisce nel fiume Oka, a sua volta affluente del Volga. Nel 1812, sulle sue rive, presso Borodino, avvenne una battaglia tra le truppe di Napoleone e quelle russe, che si concluse con la vittoria dei francesi. 
Moscòvia Nome dell'antico ducato di Mosca. Il ducato si formò nel XIII sec. e acquistò sempre maggior prestigio e potere politico fino al XIV e XV sec. Basilio I (1389-1425) fece della Moscovia un granducato, che con i suoi successori raggiunse la massima espansione. Nel XV sec. Ivan III riunì alla Moscovia altri ducati e fondò la Grande Russia. 
moscovìta, agg., sm. e sf. (pl. m.-i) agg. Relativo alla città di Mosca. 
sm. e sf. Abitante nella città di Mosca. 
Moscùfo Comune in provincia di Pescara (2.845 ab., CAP 65010, TEL. 085). 
Mosè Personaggio biblico (XIII sec. a. C.) considerato dalla tradizione autore del Pentateuco, ovvero dei libri della Bibbia, Esodo, Levitico, Numeri e Deuteronomio. Secondo il racconto biblico, per salvarlo dallo sterminio di tutti i figli maschi degli ebrei, la madre lo mise in una cesta e lo affidò al Nilo. Mosè fu salvato dalla figlia del faraone e crebbe a corte. Fuggito nel deserto per aver ucciso un egiziano, ricevette da Dio il compito di liberare il popolo ebraico dalla schiavitù. Dopo le dieci piaghe ottenne il permesso dal faraone di lasciare l'Egitto con il suo popolo, che guidò attraverso il mar Rosso e nel deserto del Sinai. Sul monte Sinai ricevette da Dio le tavole della legge. La figura di Mosè che emerge dal Pentateuco riunisce in sé le funzioni di messaggero di Javeh, guida del popolo, taumaturgo, legislatore e mediatore della rivelazione. In particolare, con Mosè la profezia diventa un'istituzione legittimata, che si avvia a essere il quarto potere dello stato ebraico accanto ai giudici, ai re e ai sacerdoti. Mosè è considerato il fondatore della religione ebraica. Morì senza aver potuto mettere piede nella terra promessa all'età di 120 anni, dopo aver affidato la guida del popolo a Giosuè. È una delle personalità più significative delle tre religioni monoteistiche rivelate. La sua figura è presente in tutte le tradizioni relative all'Antico Testamento. Nel Corano, Mosè svolge un ruolo parallelo a quello di Maometto, di cui Mosè è un modello sia come guida del popolo che come annunciatore della legge e come profeta. 
MosŤ 
Melodramma in quattro atti di G. Rossini, libretto di E. de Jouy e L. Balocchi (Parigi, 1827). 
Mosè e Aronne Opera in tre atti di A. Schönberg (Zurigo, 1957). 
Moseley, Henry Gwyn Jeffreys (Weymouth 1887-Dardanelli 1915) Fisico inglese. Studiò con Rutherford la spettroscopia a raggi X e nel 1913 formulò la legge sulla frequenza di emissione di raggi X degli elementi, proporzionale al quadrato del loro numero atomico (legge di Moseley). Secondo questa formula è possibile eliminare alcune anomalie del sistema periodico degli elementi di Mendeleev, classificando gli elementi stessi secondo il numero atomico anziché secondo il peso atomico. 
Mosella Fiume dell'Europa occidentale (545 km). Nasce dai Vosgi in Francia e attraversa la Francia nordorientale, la Germania confluendo nel Reno vicino a Coblenza. I suoi principali affluenti sono i fiumi Saar, Szre e Meurthe. Bagna le città di Metz e Thionville in Francia, Treviri e Coblenza in Germania. È collegato alla Senna dal canale della Marna. 
Moselle Dipartimento (1.011.000 ab.) della Francia, nella Lorena, al confine con la Germania e il Lussemburgo. Capoluogo Metz. Il territorio è attraversato dai fiumi Mosella e Saar. L'economia della regione si basa sull'agricoltura (frutta, cereali, patate, tabacco e foraggi). Molto apprezzati sono i vini ricavati dai vigneti della valle della Mosella. Sviluppato anche l'allevamento di bovini. Le principali industrie sono quelle siderurgiche, meccaniche, chimiche, della concia, conserviere e del legno. Nel dipartimento si trovano giacimenti di carbone e ferro. Città importanti, oltre al capoluogo, sono: Sarrembourg, Forbach e Sarrenguemines. 
Mosèr, Francésco (Palù di Giovo, Trento 1951-) Ciclista. Fu campione mondiale dei professionisti dell'inseguimento nel 1976 e l'anno dopo su strada. Nel 1984 vinse il Giro d'Italia e dal 1984 al 1993 fu primatista dell'ora. 
Moser, Koloman (Vienna 1868-1918) detto Kolo. Pittore austriaco. Tra le opere Venere nella grotta (ca. 1913, Linz, Neue Galerie). 
Moses, Edwin (Dapton 1955-) Atleta statunitense. Nel 1976 e nel 1980 fu primatista mondiale sui 400 m ostacoli. 
moshav, sm. invar. Termine arabo indicante un insediamento agricolo di piccoli proprietari. 
Moshi Città (53.000 ab.) della Tanzania, capoluogo della regione del Kilimangiaro. 
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