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Novità del sito: nuova versione dei giochi da scacchiera giocabili online Gomoku e Halatafl

  

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paragóne, sm. 1 Azione che si compie al fine di confrontare più cose o persone. ~ comparazione, raffronto. 2 Esame. 3 Affinità. non c'era proprio paragone fra quei due studenti. 4 Esempio, analogia citata per chiarire un concetto. ~ parallelo. usava sempre dei paragoni calzanti, che chiarivano immediatamente quanto diceva
paragonìte, sf. Mica sodica che si trova in alcuni micacisti sotto forma di piccole scaglie giallognole o grigie. Appartiene alla serie delle muscovite. 
paragrafàre, v. tr. Suddividere in paragrafi. 
paràgrafo, sm. Ogni parte o divisione di un capitolo e il segno grafico () corrispondente. ~ articolo, capitoletto. 
Paragua, Río Fiume (580 km) del Venezuela. Nasce dai monti della Serra Pacaraima e confluisce nel Río Caroní. 
Paraguay (fiume) Fiume (2.400 km) dell'America Meridionale. Nasce in Brasile nell'altopiano del Mato Grosso e confluisce nel fiume Paran´ a nord di Corrientes, dopo aver attraversato lo stato omonimo. Navigabile fino a Porto Esperança in Brasile. I suoi principali affluenti sono i fiumi Taquari, Pilcomayo e Bermejo. Bagna le città di Concepción e Assunción. S. Caboto lo navigò nel 1526. 
Paraguay (stato) Repubblica dell'America meridionale; confina a nord con la Bolivia, a est col Brasile, a sud e a ovest con l'Argentina. 
Il paese prende il nome dal suo principale fiume, il Paraguay, che lo attraversa da nord a sud per un migliaio di chilometri e che, insieme al Paran´, rappresenta la principale via di comunicazione e di accesso al mare, compensando almeno in parte la mancanza di sbocchi diretti all'Atlantico. 
Il corso del Paraguay divide il paese in due regioni nettamente distinte per caratteri fisici. 
La parte orientale è caratterizzata da una serie di colline e altopiani, propaggini del Mato Grosso brasiliano, che scendono dolcemente a sud-est verso la valle del fiume Paran´ e più bruscamente a ovest verso la pianura sul lato sinistro del fiume Paraguay. 
La parte occidentale (Chaco) è invece occupata da un grande tavolato stepposo, solcato dai numerosi affluenti di destra del Paraguay, dal corso tuttavia assai irregolare. 
Il Paran´, uno dei principali fiumi del Sud America, interessa il Paraguay solo per un tratto del suo corso, che traccia anche buona parte del confine con l'Argentina e riceve, sul confine meridionale, le acque del Paraguay. 
Il Paraguay ha un clima subtropicale, con variazioni in funzione dell'altitudine e della latitudine e con tratti continentali; escursioni termiche notevoli sia stagionali, che giornaliere e piogge più frequenti d'estate. 
L'unica grande città è Asunción, grosso centro che da solo raccoglie quasi un settimo della popolazione del paese. Sorge sulla riva sinistra del Paraguay, in prossimità del confine argentino. È il centro di smistamento dell'intero traffico fluviale del paese, oltre che capitale amministrativa, culturale ed economica. 
Altri centri di qualche rilevanza sono: San Lorenzo, Lamboré, Concepción e Encarnación sul Rio Paran´. 
Le attività primarie, agricoltura e allevamento, continuano a rappresentare la base dell'economia paraguayana, occupando quasi la metà della popolazione attiva, coprendo il fabbisogno interno e producendo risorse per l'esportazione. 
Nel complesso l'agricoltura è piuttosto diversificata; le principali colture alimentari destinate al consumo locale sono la manioca, il mais, il riso, il frumento, la patata dolce e i legumi, in particolare i fagioli; ben rappresentata la frutticoltura con prevalenza di agrumi, banane e ananas. 
Tra le colture commerciali, destinate all'esportazione, prevale il cotone, che ha registrato considerevolissimi sviluppi; notevole rilevanza hanno inoltre il tabacco, la canna da zucchero, il caffè, la soia e altre oleaginose, tra cui il ricino, le arachidi, la palma da cocco e da olio. 
Una grande risorsa del Paraguay è costituita dalle foreste, che coprono quasi la metà del territorio nazionale; da esse si ricava il legname e varie sostanze pregiate, tra cui il tannino, ottenuto dal quebracho e la yerba mate, impiegata per la preparazione di una bevanda aromatica molto diffusa. 
L'allevamento è stato a lungo un fattore essenziale ed è tuttora un settore trainante dell'economia del paese. La disponibilità di ampi territori destinati a pascolo ha permesso lo svilupparsi di un allevamento estensivo, particolarmente bovino, che oltre a coprire la domanda interna, avvia all'esportazione ingenti quantitativi di carne. Non mancano allevamenti collaterali di suini e volatili da cortile. 
Le risorse minerarie accertate sono piuttosto scarse, limitate a pochi giacimenti di manganese, rame e ferro. 
Il settore meno evoluto dell'economia rimane quello industriale, anche per la tradizionale opposizione dei grandi proprietari terrieri; il settore più rappresentato rimane quello della trasformazione dei prodotti agricoli e zootecnici; numerosi infatti sono i complessi per la conservazione della carne, le raffinerie di zucchero, gli oleifici, gli impianti molitori, i birrifici e le distillerie, senza dimenticare gli impianti tessili per la lavorazione del cotone, le manifatture di tabacchi, e le lavorazioni del legno, del cuoio e della ceramica. 
Qualche rilevanza hanno assunto le industrie chimiche e petrolchimiche. 
Tuttavia un elemento che potrebbe imprimere una forte accelerazione all'industrializzazione del paese è rappresentato dallo sfruttamento del potenziale idroelettrico. Già autosufficiente in campo energetico fin dagli anni '70, il paese si appresta a diventare un importante esportatore di energia elettrica, al completamento della colossale diga di Itaipù sul fiume Paran´, che alimenterà la più grande centrale idroelettrica del mondo. 
STORIA Popolato dagli indiani guaraní, il bacino del Paraguay viene esplorato all'inizio del XVI sec. dagli spagnoli. Nel 1585 i gesuiti colonizzano la regione, facendone una provincia separata (1604). Gli indiani vengono chiusi in riserve (villaggi indigeni proibiti ai coloni) nelle quali le attività sono dirette dai missionari che li evangelizzano. Nel 1767 i gesuiti vengono espulsi; le riserve sono abolite e gli indiani dispersi. Nel 1813 viene proclamata l'indipendenza della repubblica del Paraguay. 
Da allora il paese conosce una successione di dittature. Dal 1865 al 1870 una guerra contro l'Argentina, il Brasile e l'Uruguay rovina il paese. Questo disastro favorisce lo sviluppo del sistema oligarchico contrassegnato dalla rivalità tra gli azules (liberali anticlericali) e i colorados (conservatori e cattolici). La guerra del Chaco (1932-1935) contro la Bolivia è vinta dal Paraguay. 
Ufficiali nazionalisti prendono in mano le redini del paese. Dal 1954 al 1989 s'impadronisce del potere il generale Stroessner. Costantemente rieletto, governa come padrone assoluto. Nel 1989 Stroessner viene rovesciato da un'insurrezione militare guidata dal generale Andrés Rodriguez. Confermato alla guida dello stato con un'elezione presidenziale, quest'ultimo porta il paese sulla via della democratizzazione. Nel 1992 viene adottata una nuova costituzione. L'anno successivo i civili ritornano al potere con l'elezione di Juan Carlos Wasmosy alla presidenza della repubblica. Nel 1998 diventa presidente Raul Cubas Graudel partito Colorado. 
Abitanti-4.830.000 
Superficie-406.752 km2 
Densità-11,9 ab./km2 
Capitale-Asunción 
Governo-Repubblica presidenziale 
Moneta-Guaraní 
Lingua-Spagnolo e guaraní 
Religione-Cattolica 
paraguiaiàno, agg. e sm. agg. Relativo al Paraguay. 
sm. Nativo del Paraguay. 
Paraíba Stato del Brasile (3.280.000 ab.) situato nella parte settentrionale del paese con capitale João Pessoa. Territorio prevalentemente pianeggiante affacciato sull'oceano Atlantico, vede la presenza di giacimenti minerari (stagno e rame) all'interno, mentre sulla costa viene praticata l'agricoltura; altra risorsa economica è l'allevamento bovino. Il porto della capitale dispone di alcune strutture commerciali. 
Paraíba do Norte Fiume (550 km) del Brasile. Nasce dai monti della Serra Jabitac´ e sfocia nell'oceano Atlantico. 
Paraíba do Sul Fiume (1.061 km) del Brasile. Nasce dai monti della Serra do Mar e sfocia nell'oceano Atlantico. 
parainfluenzàle, agg. Riferito a virus, che ha caratteristiche simili a quelle dei virus influenzali. 
paraipotàssi, sf. Forma dell'italiano antico che combina paratassi e ipotassi in modo che una subordinata retta da gerundio sia introdotta dalle coordinate e, si e così. 
Parakou Città (107.000 ab.) del Benin, capoluogo della provincia di Borgou. 
paralalìa, sf. Tipo di dislalia in cui le parole che sono pronunciate troppo in fretta vengono rimpiazzate da altre simili dal punto di vista fonetico. 
paraldèide, sf. Polimero liquido dell'aldeide acetica. È incolore e solubile in dodici parti d'acqua. 
paralipòmeni, sm. pl. Supplemento a uno scritto contenente qualcosa che è o si suppone sia stato tralasciato. 
Paralipomeni della Batrocomiomachia Poema di G. Leopardi (postumo 1845). 
paràlisi, sf. invar. In medicina indica la perdita della capacità motoria provocata da lesioni nervose. Si distinguono diverse tipologie patologiche, classificate in base alla sede della lesione (paralisi centrale e periferica), ai sintomi (paralisi spastica e flaccida) e al quadro clinico. Le paralisi centrali sono dovute a lesioni cerebrali o del midollo spinale, mentre quelle periferiche vengono causate da lesioni a carico dei motoneuroni. Indipendentemente dalla causa, le paralisi spastiche provocano anomale tensioni muscolari e le flaccide causano un innaturale rilassamento dei muscoli, che possono addirittura rischiare l'atrofia. Le paralisi si differenziano infine in base agli organi colpiti e al decorso della patologia, come la paralisi agitante (morbo di Parkinson), la paralisi idiopatica o a frigore (favorita dalle basse temperature, colpisce i muscoli facciali), la paralisi laringea e la paralisi cerebrale infantile. ~ paresi, paraplegia. 
paralìtico, agg. e sm. agg. Relativo a paralisi. 
sm. Infermo per paralisi. 
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