acciarìno, sm.
1 Piccolo strumento d'acciaio che si batte sulla pietra focaia per accendere il fuoco. 2 Nome generico di strumenti che provocano un'accensione. 3 L'insieme dei congegni di sparo delle pistole o fucili antichi.
acciarpàre, v. tr.
Lavorare senza diligenza.
acciarpóne, sm.
Abborraccione.
accidèmpoli, inter.
Alterazione eufemistica di accidenti.
accidentàle, agg.
1 Dovuto al caso. ~ fortuito. <> deliberato. 2 Marginale. ~ accessorio. <> sostanziale.
accidentalità, sf.
Qualità di ciò che è accidentale.
accidentalménte, avv.
Per caso. ~ incidentalmente. <> intenzionalmente.
accidentàto, agg.
Irregolare; pieno di ostacoli. ~ sconnesso. <> piano.
accidènte, sm.
1 Avvenimento fortuito, imprevisto. mi descrisse gli accidenti capitatigli durante il viaggio. 2 Malanno, malattia. 3 Colpo apoplettico. fu colto da un accidente. 4 Niente. non capisce un accidente. 5 In musica è l'alterazione in ascesa (diesis) o in discesa (bemolle) dei suoni della scala tonale. 6 In grammatica è la modifica di pronuncia di alcune parole all'interno di un discorso.
accidènti, inter.
Espressione di meraviglia o ira. ~ caspiterina.
accidèrba, inter.
Interiezione eufemistica di accidenti.
accìdia, sf.
1 Avversione all'operare, associata all'idea di tedio, oltre che a quella di neghittosità. ~ ignavia, indolenza. <> alacrità. 2 Nella morale cattolica, la negligenza nell'esercizio della virtù necessaria alla santificazione dell'anima.
accidiosiaménte, avv.
In modo accidioso.
accidióso, agg.
Che pecca di accidia; pieno di tedio e di tristezza. ~ apatico. <> zelante.
accigliàre, v.
v. tr. Corrugare. ~ increspare.
v. intr. pron. Aggrottare le ciglia, oscurarsi in volto.
accigliàrsi, v. intr. pron.
Corrugare le sopracciglia per sdegno, ira, meditazione e simili. ~ rabbuiarsi. <> rasserenarsi.
accigliàto, agg.
Scuro in volto. ~ imbronciato. <> radioso.
accìngere, v.
v. tr. Cingersi.
v. intr. pron. Disporsi. ~ apprestarsi.
accìngersi, v. rifl.
Apprestarsi a fare qualcosa. ~ disporsi. <> cessare.
acciò, cong.
Acciocché, affinché.