àbaco, sm.
1 Strumento per eseguire calcoli usato nelle civiltà mesopotamica, greca e romana. 2 Negli ordini architettonici classici, elemento a forma di lastra quadrangolare posto tra il capitello e l'architrave. 3 Aritmetica.
Abacùc
(sec. VII a. C.) Ottavo profeta minore della Bibbia. La sua figura viene spesso confusa con un altro profeta biblico, di cui si narra che, trasportato in Babilonia da un angelo, avesse portato cibo e conforto a Daniele prigioniero.
Abadan
Città dell'Iran (300.000 ab.) nella provincia del Khuzistan, situata su un'isola al delta dello Shat-el-arab. Importante nodo marittimo del paese, si sviluppò agli inizi del Novecento grazie allo sfruttamento dei giacimenti petroliferi. Per questo motivo è punto di convergenza degli oleodotti del paese e ospita centri di raffineria.
Abadie, Paul
(Parigi 1812-Chatou 1884) Architetto francese. Tra le opere Sacré-Coeur a Parigi (1875-1914).
Abai
Fiume (1.610 km) che nasce dal monte Giesc (Etiopia centro-settentrionale). Principale affluente del Nilo.
Abakan
Città (154.000 ab.) della Russia. Capoluogo della repubblica autonoma della Hakassia.
Àbano Tèrme
Comune in provincia di Padova (17.735 ab., CAP 35031, TEL. 049). Località dei colli Euganei nota per la presenza di stabilimenti termali (acque e fanghi curativi). Gli abitanti sono detti Aponensi.
Abarth, Càrlo
(Vienna 1908-1979) Costruttore di autovetture, specializzato nella rielaborazione sportiva di modelli della Fiat.
abasìa, sf.
Disturbo di carattere neurologico che rende impossibile la deambulazione.
Abatantuòno, Diègo
(Milano 1955-) Attore cinematografico italiano. Dopo un esordio come attore comico, ha interpretato ruoli impegnati nei film Regalo di Natale (1986) di P. Avati, Un ragazzo di Calabria(1987) di L. Comencini, Strana la vita (1988) di G. Bertolucci. Con G. Salvatores ha raggiunto il successo con Marrakesh Express (1989), Turnè (1990), Mediterraneo (1991), premiato con l'Oscar, Puerto Escondido (1992). Del 1994 è Il toro, del 1996 Il barbiere di Rio e del 1997, ancora con Salvatores, Nirvana.
abàte, sm.
1 Superiore di un monastero o di una badia. ~ priore. 2 Nel XVIII sec., chi godeva di un beneficio ecclesiastico e portava l'abito da prete, dopo aver ricevuto i soli ordini minori.
Abate, L'
Romanzo di W. Scott (1820).
abatìno, sm.
1 Diminutivo di abate. 2 Persona debole, inconcludente. 3 Prete giovane mondano e galante.
abat-jour, sm. invar.
1 Paralume. 2 Lampada con paralume.
abazìa, sf.
Forma meno comune di abbazia.
Abbà Garimà
Gruppo montuoso dell'Etiopia (altezza massima 2.616 m).
Àbba, Giusèppe Césare
(Cairo Montenotte, Savona 1838-Brescia 1910) Memorialista. Tra le opere Da Quarto al Volturno (1880) e Noterelle di uno dei Mille (1891). I suoi lavori rientrano nella produzione di memorie e racconti legati alle imprese garibaldine, che fiorirono nella seconda metà dell'Ottocento, scritti soprattutto dai personaggi che vi parteciparono direttamente. L'opera di Abba si risolve in una celebrazione retorica e in un'immagine idilliaca e moralistica del mondo garibaldino.
Àbba, Màrta
(Milano 1900-1988) Attrice drammatica, famosa interprete del teatro di Pirandello.
abbacchiaménto, sm.
Stato di depressione. ~ avvilimento.
abbacchiàre, v.
v. tr. 1 Far cascare i frutti da un albero percuotendone i rami con una pertica. ~ bacchiare. 2 Avvilire, deprimere. ~ demoralizzare. <> spronare. 3 Vendere a poco prezzo.
v. intr. pron. Deprimersi. ~ abbattersi.