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swap Letteralmente significa scambio. In informatica indica l'operazione mediante la quale il sistema operativo carica in memoria centrale una pagina. 
swazi Popolazione dell'Africa del nord che costituisce uno dei maggiori cinque gruppi Nguni. È composta da agricoltori e da allevatori stanziati in prevalenza dell'odierno Swaziland. 
Swaziland Monarchia costituzionale dell'Africa meridionale (stato indipendente nell'ambito del Commonwealth). Esso è inserito nel territorio della repubblica Sudafricana e confina appunto con quest'ultima e col Mozambico. 
Il territorio, prevalentemente montuoso, si estende su un breve tratto della scarpata orientale dei Drakensberg, nell'Altopiano Sudafricano. Si distinguono fondamentalmente 3 zone parallele: quella occidentale, situata a 1.200 m di altitudine media, è prevalentemente coperta da foreste; quella centrale corrisponde a una zona collinare, densamente popolata e favorevole alle coltivazioni in genere; quella orientale, infine, si estende a una quota di 150-300 m, è ricoperta da savane e da terreni piuttosto fertili. 
I principali corsi d'acqua dello Swaziland scendono dal versante orientale del Transvaal e, dopo un ultimo tratto in territorio mozambicano, sfociano nell'oceano Indiano; tra questi, i maggiori sono l'Imbuluzi e l'Usutu. 
L'altitudine riesce spesso a mitigare le temperature, ma durante l'estate, soprattutto nella fascia più bassa, esse sono notevolmente elevate. Le precipitazioni sono concentrate nella stagione estiva e sono piuttosto copiose sui rilievi. 
La popolazione, costituita quasi esclusivamente da swazi, vive soprattutto in villaggi, in capanne disposte a circolo intorno al recinto del bestiame; le città ospitano prevalentemente popolazione non africana. I maggiori centri sono Mbabane, la capitale, Matsafa e Manzini. 
Assolutamente fondamentale per l'economia dello Swaziland è l'agricoltura: essa fornisce cereali (soprattutto mais, quindi riso e sorgo), patate dolci, numerosi prodotti ortofrutticoli, in particolare agrumi, banane, ananas, in larga parte esportati. 
Assai fiorente è l'agricoltura commerciale; la coltivazione della canna da zucchero è fondamentale per l'economia insieme a quella del cotone e del tabacco. In mano ai coloni bianchi, come l'agricoltura commerciale, è lo sfruttamento delle foreste, con buoni quantitativi di legname, in parte esportato. 
Attività tipica degli swazi è invece l'allevamento, in cui prevalgono bovini, caprini, volatili da cortile. 
Ottime le risorse minerarie, soprattutto amianto, quindi carbone, stagno, oro. A livello industriale, prevale il settore della trasformazione dei prodotti agricoli e forestali, con zuccherifici, birrifici, conservifici di frutta e carne, segherie, impianti per la sgranatura del cotone. 
STORIA Regno bantu fondato nel 1815, lo Swaziland passa nel 1902 sotto protettorato britannico. Nel 1968 diventa indipendente. A Sobhuza II, proclamato re nel 1921, riconosciuto dalla Gran Bretagna nel 1967 e deceduto nel 1982, succedono la regina Ntombi (1983-1986) e quindi Mswati III. 
Abitanti-910.000 
Superficie-17.364 km2 
Densità-52,4 ab./km2 
Capitale-Mbabane 
Governo-Monarchia costituzionale 
Moneta-Lilangeni 
Lingua-Inglese e seSwati, zulu 
Religione-Cristiana e animista 
Swedenborg, Emanuel (Stoccolma 1688-Londra 1772) Mistico svedese. Tra le opere Arcana coelestia (1747-1758 e 1796) e De coelo et inferno (1758). 
Sweelinck, Jan (Deventer 1562-Amsterdam 1621) Compositore fiammingo. Autore di composizioni per organo e clavicembalo. 
Sweezy, Paul (New York 1910-) Economista statunitense. Diffuse la conoscenza del pensiero marxista nel mondo anglosassone con Teoria dello sviluppo capitalistico (1942) e Capitale monopolistico (1966, con A. Baran). 
Swift, Jonathan (Dublino 1667-1745) Scrittore irlandese, fu una figura di spicco della vita politica e letteraria fino al 1714, anno in cui si verificò la caduta dei tory, partito per i quali lasciò in passato i whig. Tornato in Irlanda, compì viaggi a Londra e in giro per il mondo, cercando di captare quanto più gli era possibile della vita sociale di ogni paese. Il suo capolavoro, I viaggi di Gulliver (1726), è il romanzo nel quale espone tutte le analisi compiute sul sistema sociale; si tratta di un'opera satirica, spietatamente scagliata contro le istituzioni politiche e sociali inglesi, la religione, la scienza e la filosofia del suo tempo, nella quale emerge con fervore tutta la sua misantropia. Altri saggi sono Lettere del drappiere (1724), Modesta proposta (1729), La battaglia dei libri (1704) e Il racconto della botte (1704); scrisse anche opere in versi, quali Cadeno e Vanessa (1726) e Il giorno del giudizio (1731). 
Swinbourne, Algernon Charles (Londra 1837-Putney, Londra 1909) Poeta. Tra le opere Poesie e ballate (1866) e Canti antelucani (1871). 
swing, sm. invar. 1 Ritmo che caratterizza la musica jazz. 2 Forte colpo dato nel pugilato. 3 Movimento ondulatorio di assestamento che precede il colpo, nel golf. 
Nel jazz è una particolare disposizione degli accenti sui tempi deboli o su tutti i tempi di una battuta, che comporta un'esecuzione pulsante ed elastica. Il termine indica il periodo, nella storia jazz, che va dagli anni 1930 agli anni 1940, durante i quali tale tecnica era molto diffusa; risalgono a tale periodo le più famose orchestre jazz statunitensi, quali quelle di Benny Goodman, Glenn Miller, Count Basie. 
switch, sm. invar. Interruttore. 
swollen shoot, loc. sost. m. invar. Malattia virale che colpisce l'albero del cacao e provoca gravi danni alle piantagioni. 
Syagrus, sm. invar. Genere di piante arboree inermi con corona apicale di fronde pennatifide. 
Syberberg, Hans-Jürgen (Nossendorf 1936-) Regista cinematografico tedesco. Diresse Ludwig (1972), Hitler (1978), Parsifal (1982) e La notte (1985). 
Sycon, sm. invar. Genere di Spugne Calcisponge di tipo sycon. Appartiene alla famiglia dei Sicettidi. 
sycon, sm. invar. Tipo di organizzazione delle Spugne calcaree in cui i coanociti sono localizzati entro diverticoli della cavità gastrovascolare senza rivestirla tutta. 
Sydenham, Thomas (Wyndford Eagle 1624-Londra 1689) Medico inglese. Descrisse le febbri malariche e la gotta. 
Sydney Città (3.596.000 ab.) dell'Australia, capitale del Nuovo Galles del Sud. Si estende dalla baia di Port Jackson fino alla sponda settentrionale della Botany Bay. Principale centro industriale, commerciale e finanziario del paese è sede delle maggiori compagnie nazionali. Il porto è tra i più attivi dell'Australia per l'esportazione dei prodotti dell'agricoltura e dell'allevamento (lana, carni e frumento) dello Stato ed è dotato di imponenti cantieri navali affiancati da grandi complessi siderurgici, petrolchimici, tessili, metallurgici, alimentari (caseifici), del legno e aeronautici. Sede di un aeroporto, di un'università, di vari istituti culturali ed educativi, del museo australiano, della biblioteca di stato (raccolta di quasi 2.000.000 di volumi), di numerosi giardini botanici e parchi (tra cui il Centennial Park), della cattedrale anglicana e cattolica e del teatro dell'Opera House. La popolazione è prevalentemente di origine inglese e irlandese. Fondata nel 1788 come colonia penale dal capitano inglese Arthur Phillip (venne avvistata dall'esploratore J. Cook nel 1770), fu il primo insediamento europeo in Australia. Dopo la scoperta dell'oro (1851) nello stato sudorientale di Victoria, la popolazione della città aumentò rapidamente. Durante la guerra del Pacifico, divenne importante base aerea e navale per gli alleati. 
Sydow, Max von (Lund 1929-) Attore svedese. Esordì nel 1951 e lavorò in teatro sotto la guida del grande Ingmar Bergman. Conosciuto in Italia come interprete impeccabile di numerosi film dello stesso I. Bergman. Tra le intepretazioni, Il settimo sigillo, La fontana della vergine, Come in uno specchio, L'ora del lupo, L'adultera di I. Bergman; La pił grande storia mai raccontata (1964) di G. Stevens; I tre giorni del condor (1975) e Il volo dell'aquila (1982). 
Syktyvkar Città (232.000 ab.) della Russia nordoccidentale, sul fiume Vicegda. Capoluogo della repubblica autonoma dei Comi. 
Sylhet Città (167.000 ab.) del Bangladesh, sul fiume Surma. 
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