Acèli
1 Ordine di vermi tubellari marini mancanti del tubo digerente e dell'organo escretore. 2 Ordine di Molluschi Gasteropodi privi della cavità palleale e aventi la conchiglia ridotta.
acellulàre, agg.
Privo di cellule o di struttura cellulare.
acenocumaròlo, sm.
Termine che designa un farmaco anticoagulante, inibitore della sintesi della protrombina; viene utilizzato per il trattamento delle trombosi.
Aceràcee
Famiglia di piante legnose che comprende solo il genere Acer diffuse nelle zone temperate e fredde dell'emisfero boreale.
aceràia, o acéreta, sf., o acéreto, sm.
Bosco o luogo piantato ad aceri.
acerbaménte, avv.
In modo acerbo; innanzi tempo, prematuramente.
acerbàre, v.
v. tr. Inasprire. ~ addolorare.
v. rifl. Inasprirsi. ~ aggravarsi.
acerbità, sf.
1 Qualità di acerbo. 2 Asprezza, durezza d'animo. ~ severità. <> dolcezza.
acèrbo, agg.
1 Non maturo. ~ immaturo. <> navigato. 2 Acre, aspro. ~ agro. <> dolce.
Acèrbo, Giàcomo
(Loreto Aprutino 1888-Roma 1969) Uomo politico del fascismo. Diede il nome alla legge elettorale maggioritaria approvata nel 1923.
Acerènza
Comune in provincia di Potenza (3.043 ab., CAP 85011, TEL. 0971).
aceréta, o aceréto, sf. o sm.
Bosco di aceri.
Acèrno
Comune in provincia di Salerno (3.185 ab., CAP 84042, TEL. 089).
àcero, sm.
Genere di piante arboree (Acer), spontanee e non spontanee, della famiglia delle Aceracee e dell'ordine delle Terebintali che annovera circa 120 specie in Europa, Asia e America del nord. Gli aceri presentano foglie in genere lobate e caduche, chiome folte, tronco diritto e corteccia liscia, frutti a disamare. Alcune speci producono legni particolarmente adatti all'ebanisteria. Le varietà di acero presenti in Italia sono l'acero di monte, l'acero campestre, l'acero minore e l'acero a riccio. Nell'America del nord si trovano l'acero dello zucchero e l'acero americano (non spontanei).
Acero, Vicente
(notizie dal 1714 al 1738) Architetto spagnolo. Il suo stile rivela ispirazioni eclettiche, con la combinazione di temi di stile plateresco e mudéjar. Tra le opere, la facciata della cattedrale di Guadix (1714-1720).
aceróso, agg.
Aghiforme.
Acèrra
Comune in provincia di Napoli (41.311 ab., CAP 80011, TEL. 081). Centro agricolo e commerciale (coltivazione e mercato di ortaggi, frutta, tabacco e barbabietole) e industriale (prodotti alimentari). Nota già nel IV sec. a. C. con il nome di Acerrae. Gli abitanti sono detti Acerrani.
acèrra, sf.
1 Cofanetto che conteneva l'incenso usato nei sacrifici. 2 Altare portatile sul quale si bruciavano i profumi presso il letto del morto.
acerrimaménte, avv.
In modo implacabile.
acèrrimo, agg. sup.(di acre)
Molto fiero, irriducibile, veemente. ~ accanito.