acinifórme, agg.
Che ha forma di acino.
àcino, sm.
1 Comunemente, frutto caratterizzato da piccole dimensioni, di consistenza carnosa (bacca) relativo a ribes, uva e altre piante che si sviluppa in grappoli composti. Nella vite si compone di epicarpo, o involucro esterno, di polpa, mesocarpo ed endocarpo e di semi (vinaccioli). ~ chicco, granello. 2 In anatomia formazione microscopica di forma rotondeggiante che comunica con un dotto escretore (acino ghiandolare, polmonare).
acinóso, agg.
Che è pieno di acini.
acipìmox, sm.
Farmaco analogo all'acido nicotinico. Serve per ridurre i livelli ematici dei trigliceridi e del colesterolo totale.
Acireàle
Centro in provincia di Catania (46.226 ab., a. 161 m CAP 95024, TEL. 095) alle pendici meridionali dell'Etna. Cittadina di origine greca e varie volte rasa al suolo dalle eruzioni del vicino vulcano. Fu l'Aquilia romana e a seguito della dominazione di Filippo IV di Spagna assunse la denominazione di Reale (1642). I principali monumenti (di stile barocco) sono il palazzo Comunale, la chiesa di San Sebastiano e la basilica di San Pietro e il duomo. È una stazione balneare e termale; importante la produzione di agrumi.
acistìa, sf.
Mancata formazione della vescica urinaria di carattere congenito.
Ackermann, Louise
(Parigi 1813-Nizza 1890) Poetessa francese. Collaboratrice del Parnasse contemporain (1876), è autrice di Contes et Poésies (Racconti e poesie, 1863), Poésies philosophiques (Poesie filosofiche, 1874) e Pensées d'une solitaire (Pensieri di una solitaria, 1882), caratterizzate dalla perfezione formale tipica della scuola parnassiana.
Ackermann, Max
(Berlino 1887-1975) Pittore tedesco. Studiò a Weimar con H. van der Velde e successivamente insegnò a Stoccarda. Rappresentante della pittura astratta.
aclasìa, sf.
Impossibilità di cogliere la differenza tra un tessuto colpito da patologia e uno sano.
aclassìsmo, sm.
Teoria o tendenza politica che non considera determinanti le opposizioni tra le classi sociali.
ACLI
Sigla di Associazioni cristiane lavoratori italiani, associazioni parasindacali nate nel 1944 per opera di rappresentanti cattolici. Sostennero la fondazione di un sindacato cattolico in seguito allo scioglimento dell'unità sindacale fondando, nel 1950, il sindacato CISL. Appoggiò la Democrazia cristiana fino al convegno di Vallombrosa (1970). Nel 1975, con il congresso di Firenze, vi fu un ritorno a posizioni più moderate e finalmente ottenne nel 1983 il riconoscimento di associazione di ispirazione cristiana da parte del papa.
aclìne, agg.
Relativo a quei luoghi in cui l'inclinazione del campo magnetico terrestre è nulla.
acloridrìa, sf.
Incapacità da parte delle cellule oxintiche di produrre acido cloridrico.
àcme, sf.
Punto culminante. ~ apogeo.
acmeìsmo, sm.
Detto anche adamismo, movimento poetico russo fondato nel 1912 da N. Gumil'ëv e S. Gorodeckij. Auspicava un ritorno alla poesia classica, che potesse rappresentare con chiarezza l'essenza della realtà (l'acme). Il movimento si oppose al simbolismo e i suoi seguaci si riunirono attorno alla rivista Apollon.
acmonital
Sigla di acciaio monetario italiano.
àcne, sf.
Malattia della pelle dovuta all'infezione suppurativa delle ghiandole sebacee. L'acne giovanile tipica degli adolescenti si manifesta con pustole spesso purulente o seborroiche al viso e al dorso; l'acne da esposizione si manifesta con lesioni pustolatose e l'acne rosacea (couperose) con chiazze rose superficiali al viso
acnèico, agg.
Affetto da acne.
acoàsma, sm.
Percezione illusoria di sensazioni uditive.
acoilìa, sm.
Mancanza dell'addome nel feto; tale anomalia è incompatibile con la vita.