Opere d'arte in Lombardia

Codice schedaB0030-00202
Numero catalogo generale
Ente schedatoreR03/ Civica Pinacoteca del Castello Sforzesco
Gruppo oggettipittura
Definizione oggettodipinto
Numero oggetti
Categoria generale soggettoveduta
Identificazione soggettoMARINA CON PORTO ALL'ALBA
Titolo soggettoScena di porto all'alba
Nome provinciaMilano
ComuneMilano
Tipologia edificio di collocazionecastello
Qualificazione edificio di collocazione
Denominazione edificio di collocazioneCastello Sforzesco
Denominazione spazio viabilistico (indirizzo edificio di collocazione)Piazza Castello, 1
Denominazione struttura conservativa - livello 1 (nome istituto di conservazione)Raccolte Artistiche del Castello Sforzesco
Denominazione struttura conservativa - livello 2 (nome istituto di conservazione)Raccolte d'Arte Antica, Pinacoteca del Castello
Tipologia struttura conservativamuseo
Denominazione collezione di appartenenza dell'oggetto
Secolo (datazione dell'oggetto)sec. XVII
Frazione di secolo (datazione dell'oggetto)
Da (datazione dell'oggetto)1667 ca.
A (datazione dell'oggetto)1695 ca.
Autore/Nome sceltoGrevenbroeck Jan detto Solfarolo
Ente collettivo/Nome scelto
Dati anagrafici/Periodo di attività dell'autore1667/ 1695
Riferimento all'autore
Denominazione ambito culturaleambito olandese
Riferimento all'intervento
Materia e tecnicaolio su rame
Unità di misura
Altezza31
Larghezza42
Profondità
Diametro
Lunghezza
Descrizione oggetto
Notizie storico-criticheIspirato a Claudio Lorenese e a Salvator Rosa questa veduta di porto rivela al contempo nel punto di vista rialzato e distaccato una tarda rivisitazione del paesaggio mediterraneo interpretato dai pittori dei Paesi Bassi dal 600 in poi. Il paragone con due rami conservati al Museo di Alencon cr. Roethlisberger 970 pp. 96-97 nn. 29-30 di cui il primo irmato e datato 690 permette di attribuire l'opera a Jan Grevenbroeck detto il Solarolo a cagione d'un certo suo genio di dipingere vedute di paesi che ardessero C. G. Ratti Delle Vite de Pittori Scultori ed Architetti genovesi Tomo Secondo... Genova 769 p. 99. Il pittore documentato a Roma nel 667 e nel 668 con il nome di Giovanni angreenbruch u secondo il Ratti nel 680-687 a Milano. Il suo è un linguaggio nordico attento ai particolari nelle varie attitudini delle igurette vivaci e di sapore quasi callottiano oltre che assai caratterizzato nell'impostazione luministica. Il dipinto già nella collezione Dell'Acqua è giunto alle Civiche Raccolte d'Arte con il dono Tanzi del 88.
Data stato di conservazione1996||1997/04/11
Stato di conservazionebuono||discreto
Condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale
Data compilazione1996
Nome compilatoreSumma A.
Specifiche ente schedatore
Referente scientifico compilazione
Funzionario responsabile compilazioneBasso L.
Data trascrizione
Nome trascrittore
Ente trascrittore
Data aggiornamento2003
Nome aggiornatoreColace R.
Ente aggiornatore
Funzionario responsabile aggiornamento
Plus Codes8FQFF5CH+2V


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