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Cinque voci scelti a caso dall'enciclopedia

anacantìni Antico gruppo di Pesci Teleostei che non avevano raggi spinosi nelle pinne impari e nelle ventrali 
àrbitro, sm. 1 Chi è libero di scegliere e operare a suo piacere. ~ padrone. 2 Chi è ufficialmente designato a dirigere una competizione. ~ direttore di gara. 
Debussy, Claude Achille(Saint-Germain-en-Laye 1862-Parigi 1918) Compositore francese, subì l'influsso di R. Wagner e di M. Musorgskij, nonché della musica orientale e dei simbolisti (P. Verlaine). Studiò al conservatorio di Parigi con A. F. Marmontel. Alla magniloquenza wagneriana contrappose la raffinatezza minuta e l'eleganza della scrittura. Amico di pittori e di poeti, tra cui P. Louys e S. Mallarmé, espresse nella sua musica il clima poetico raffinato e decadente di quel tempo. La sua arte intese cogliere le sensazioni sottili, i colori e i profumi della natura. Per queste sue caratteristiche, il linguaggio musicale di alcune opere di Debussy viene indicato con il termine di impressionismo musicale. Tra esse si ricordano il Prélude à l'après-midi d'un faune (1892), ispirato a S. Mallarmé, i Notturni (1897-1899), Cinq poèmes de Baudelaire (1899), Fêtes galantes (1892), Proses lyriques (1893) e le Chansons de Bilitis (1898, su poesie di P. Louys), Pélleas et Mélisande (1902, musiche sul dramma di M. Maeterlinck). In seguito, si orientò verso un modo classico di costruzione richiamandosi alla tradizione clavicembalistica francese. Questo nuovo orientamento si rispecchia negli schizzi sinfonici Il mare (1905), nelle Immagini (1905 e 1907), nel Martirio di San Sebastiano (1911, su testo di G. D'Annunzio) e nelle Sonate (1915-1916). Inoltre, sono da ricordare i lavori per pianoforte attraverso i quali si esprime la raffinata sensibilità dell'autore: le Stampe (1903), i ventiquattro Preludi (1910-1913) e gli Studi (1915). Altre opere: la Piccola suite (1889), la Suite bergamasca, le Maschere (1904), L'isola gioiosa (1904), Due danze per arpa e archi (1904), La scatola dei balocchi (1913) e Sei epigrafi antiche per pianoforte a quattro mani (1914). 
epidèrmico, agg. (pl. m.-ci) 1 Relativo all'epidermide, alla pelle. ~ cutaneo, epiteliale. 2 Superficiale. ~ esteriore. <> profondo. 
vàlgo, agg. (pl. m.-ghi) Detto di arto o parte di arto che ha l'asse deviato verso l'esterno. 

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