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Furor mathematicus | |
| Autori / autrici | Leonardo Sinisgalli e Gian Italo Bischi (cura) |
|---|---|
| Editore | Mondadori |
| Anno | 2019 |
| ISBN | 978-88-04-71286-2 |
| Biblioteche dove trovarlo | Servizio Bibliotecario Nazionale, Polo Bolognese, BNCF, Biblioest |
| Dove comprarlo | Mondadori, Feltrinelli, Unilibro, IBS (Librerie: Fernandez, Libr'Aria, Coletti, Dante Alighieri) |
| Furor mathematicus è una raccolta di pensieri, riflessioni, apologhi, anche brani autobiografici, legati alla matematica, alla fisica, alla geometria, all'architettura, alla pittura, all'artigianato; al mondo dei segni e delle regole che sfidano l'immaginazione (e viceversa). L'elemento comune è nella posizione dello scrittore, in bilico tra la tensione del gioco intellettuale e l'aspirazione al compendio, all'unità elementare e quindi al divino. Quella di Sinisgalli è una ricerca intellettuale e umana segnata della curiosità, dall' eclettismo, dal bisogno di riconoscere senso e reciprocità ai grandi linguaggi formali (la parola, il numero); dal gusto della mescolanza e della connessione. In Furor mathematicus per primo in Italia Sinisgalli affrontò il problema delle due culture, quella umanistica e quella scientifica, destinato ad animare molti altri dibattiti degli anni sessanta, e fu promotore e interprete del 'dialogo impossibile' fra arte e tecnica. Ma ciò che rende l'intelligenza dell'autore così affascinante ("fuor dal comune", come scrisse Gianfranco Contini) e questo libro in particolare così unico nella letteratura italiana, è la spinta alla circolazione ininterrotta tra l'uno e il molteplice; e dunque l'incapacità o il rifiuto di esprimere lo sdoppiamento. Il cuore, o l'azzardo, del pensiero non sono mai sul limite tra materia e spirito, corpo e anima, pieno e vuoto, mondo visibile e mondo invisibile. Sono piuttosto in una forza unitaria e sincretica, in un principio di energia che distrugge «la cosa per creare l'immagine», in un numero reale che sconfina nel numero immaginario e cioè in qualcosa che, come diceva Leibniz, è «quasi un anfibio tra essere e non essere». | |
| Catalogazione: Scritti miscellanei italiani 1945-1999 Scritti in prosa | |
| Descrizione fisica | XLVI, 249, 56 p. : ill. ; 24 cm |
| Collezione o collana | Oscar baobab. Moderni |
| (fonte OpenData: ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane) | |
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