logo blia.it
dal 2005 servizi gratuiti,
giochi e tanto altro

Ricerca libri

Copertina libro

Giù in mezzo agli uomini

Autore / autriceSergio Luzzatto
EditoreEinaudi
Anno2021
ISBN978-88-06-25026-3
Biblioteche
dove trovarlo
Servizio Bibliotecario Nazionale, Polo Bolognese, BNCF, Biblioest
Dove comprarloFeltrinelli, Unilibro, IBS (Librerie: Fernandez, Libr'Aria, Coletti, Dante Alighieri)
Troppo spesso, nel discorso pubblico, le «vittime del terrorismo» sono poco più che figure retoriche. Sopravvivono nella memoria degli italiani come immaginette, santini laici, piuttosto che come persone in carne e ossa. E cosí era stato, finora, anche per Guido Rossa. Comprensibilmente, tanta è la forza simbolica del suo martirio: un operaio metalmeccanico, un sindacalista, un comunista, ucciso dai brigatisti rossi perché baluardo democratico in fabbrica, oppositore strenuo di una propaganda marxista-leninista da lui denunciata quale travisamento degli interessi più autentici della classe operaia. Senza voler nulla togliere al merito politico e civile del sacrificio di Rossa, Sergio Luzzatto si è accostato alla sua figura con altre intenzioni. Oltre l’immaginetta, ha voluto scoprire l’uomo. Autorizzato ad accedere (il primo a poterlo fare) all’archivio di famiglia, ha voluto guardare alla vita di Rossa, almeno altrettanto che alla sua morte. Si è trovato così a fare i conti con una personalità originale, irrequieta, scomoda: quanto di più lontano, sia in fabbrica sia fuori, dall’icona dell’operaio comunista come militante disciplinato. D’altra parte, lo storico ha ritrovato nella varietà stessa del percorso esistenziale di Rossa, il bellunese «razza Piave» cresciuto a Torino da figlio di immigrati e trapiantato nella Genova del «miracolo economico», un itinerario tipico della modernizzazione italiana. Dapprima meccanico in un’officina a conduzione familiare, poi fresatore Fiat nei capannoni nuovi fiammanti di Mirafiori Sud, infine attrezzista Italsider nella città capitale delle partecipazioni statali, l’operaio Guido Rossa incarna un po’ tutta la storia del trentennio durante il quale le «tute blu» poterono sembrare il soggetto sociale portante di una Repubblica costituzionalmente fondata sul lavoro. Ma cercare l’uomo dietro l’icona ha comportato altro ancora. Nell’oralità del dialetto piemontese da lui parlato con gli amici, nelle lettere da lui scritte ai compagni di cordata, nelle poesie e nelle canzoni da lui scrupolosamente ricopiate, nelle fotografie da lui scattate in montagna come al mare, Luzzatto ha scoperto un Rossa totalmente inedito. Un carattere dissacrante e uno spirito artistico, oltre all’alpinista temerario, e al sindacalista eroico.
Catalogazione:
Guido Rossa Relazioni dello stato con i gruppi rivoluzionari e sovversivi Persone
Descrizione fisica237 p. : ill. ; 20 cm
Collezione o collanaGli struzzi. Nuova serie
(fonte OpenData: ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane)




Cinque libri a caso:

Copertina libro
La felicità è una lunga pazienza
(2024)
di Maria Teresa Cusumano
e Orlando Materassi (prefazione)
e Silvia Pascale (prefazione)

Copertina libro
Il cervello ideologico
(titolo originale o altro titolo: The ideological brain)
(2025)
di Leor Zmigrod
e Francesco Peri (traduzione)

Copertina libro
Lucio e la città
(titolo originale o altro titolo: Pucio w mieście)
(2025)
di Marta Galewska-Kustra
e Barbara Delfino (traduzione)
e Joanna Kłos (illustrazioni)

Copertina libro
Sfiduciati
(2025)
di Giovanni Boccia Artieri

Copertina libro
Opere scelte
(2026)
di Albert Einstein
e Enrico Bellone (cura)