logo blia.it
dal 2005 servizi gratuiti,
giochi e tanto altro
Numeri casuali Abi/Cab Verifica IBAN Stradario Countdown Anagrammi

Ricerca libri

Copertina libro

Era mia madre

Autore / autriceIaia Caputo
EditoreFeltrinelli
Anno2016
ISBN978-88-07-03192-2
Biblioteche
dove trovarlo
Servizio Bibliotecario Nazionale, Polo Bolognese, BNCF, Biblioest
Dove comprarloFeltrinelli, Unilibro, IBS (Librerie: Fernandez, Libr'Aria, Coletti, Dante Alighieri)
Parigi. È qui che la passione per la danza ha condotto Alice, acrobata di un’esistenza precaria come la maggior parte dei suoi coetanei: la generazione senza futuro, quella immersa in un eterno presente che si sente derubata da chi l’ha preceduta. Il suo vivere fuori squadra e senza radici è in parte anche una sfida alla madre – insigne grecista, docente universitaria, alle spalle brucianti passioni politiche e un presente di dolenti disillusioni –, da sempre convinta che l’unico antidoto al caos e alle brutture del mondo è la bellezza; che ci si può considerare vivi fino a quando ci si lascia sopraffare dalla nuda poesia dell’esistenza. Dopo uno scontro feroce, la accompagna alla stazione e, mentre un giovane pianista “di strada” sta suonando con mani incerte una semplice melodia, la madre si accascia.
Catalogazione:
Narrativa italiana 2000-
Descrizione fisica167 p. ; 22 cm.
Collezione o collanaNarratori
(fonte OpenData: ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane)




Cinque libri a caso:

Copertina libro
La ragazza da odiare
(titolo originale o altro titolo: Jugigo Sipeun Ai)
(2025)
di Kkoch-nim Lee
e Sara Bochicchio (traduzione)

Copertina libro
Splendori e miserie delle intelligenze artificiali
(2024)
di Francesco Varanini

Copertina libro
Cambogia
(titolo originale o altro titolo: The Rough Guide to Cambodia)
(2025)
di Maria Edwards
e Nick Edwards

Copertina libro
Ti sembro un orso?
(2025)
di Yael Frankel
e Laura Costa (traduzione)
e Valentina Mai (traduzione)

Copertina libro
Medea da mito classico a mito moderno
(2025)
di Domenico Tenerelli (cura)
e Martina Di Nardo (cura)