Io sono Ava | |
| Autori / autrici | Erin Stewart e Silvia Cavenaghi (traduzione) |
|---|---|
| Editore | Garzanti |
| Anno | 2020 |
| Fuori catalogo dal | 20/10/2025 |
| ISBN | 978-88-11-60717-5 |
| Biblioteche dove trovarlo | Servizio Bibliotecario Nazionale, Polo Bolognese, BNCF, Biblioest |
| Dove comprarlo | eurolibro.it, Libraccio.it, LibroCo.it, Libreria Libr'Aria |
| Ava era mille cose. Era una ragazza che adorava cantare. Era una ragazza con tanti amici. Ora è solo la ragazza con le cicatrici. E passato un anno dall'incendio in cui ha perso i genitori. Un anno in cui Ava ha tagliato i ponti con il mondo perché le fa troppa paura. Ora è costretta a tornare a scuola. Una scuola nuova dove non conosce nessuno. Una scuola che - ne è sicura - sarà piena di ragazzi che non faranno altro che osservare il suo viso per poi allontanarsi spaventati. Chi vorrebbe mai fare amicizia con lei? Quali nuovi modi di prenderla in giro si inventeranno i suoi compagni? Non appena si avventura in quei corridoi i suoi incubi si avverano: non incrocia nessuno sguardo e, al suo passaggio, sente solo sussurri. Fino a quando i suoi occhi non incontrano quelli di Asad e Piper, gli unici ad avere il coraggio di andare oltre il suo aspetto. Di vedere la vera Ava dietro le cicatrici. Perché anche loro si sentono soli e incompresi. La loro amicizia la aiuterà a ricominciare. Le farà capire che nessuno è diverso, ma ognuno è unico così come è. La storia di una ragazza che scopre la forza che ha dentro di sé. La storia di un'amicizia più forte di tutto. Età di lettura: da 11 anni. | |
| Catalogazione: Narrativa americana in lingua inglese 2000- | |
| Descrizione fisica | 328 p. ; 22 cm. |
| Collezione o collana | Libri ribelli |
| (fonte OpenData: ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane) | |
Cinque libri a caso:
Se osservi a lungo la terra(titolo originale o altro titolo: Si tu regardes longtemps la terre) (2025)
di Jean-Pierre Siméon
e Laurent Corvaisier (illustrazioni)
e Chiara Carminati (traduzione)
«Una minima ordalia» (2025)di Franco Fortini
e Andrea Zanzotto
e Matilde Manara (cura)
e Pietro Orlandi (collaborazione)
e Jacopo Maria Romano (collaborazione)




