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La fabbrica del passato | |
| Autori / autrici | Mauro Boarelli e Carlo Ginzburg (prefazione) |
|---|---|
| Editore | Quodlibet |
| Anno | 2021 |
| ISBN | 978-88-229-0567-3 |
| Biblioteche dove trovarlo | Servizio Bibliotecario Nazionale, Polo Bolognese, BNCF, Biblioest |
| Dove comprarlo | Feltrinelli, Unilibro, IBS (Librerie: Fernandez, Libr'Aria, Coletti, Dante Alighieri) |
| Nel primo decennio del secondo dopoguerra, il Partito comunista italiano obbligava i suoi militanti a narrare pubblicamente e a scrivere un’autobiografia. Questa pratica era importata dall’Unione Sovietica, ma le sue radici erano ancora più antiche della rivoluzione d’Ottobre. Perché il partito rivolgeva alla propria base una simile richiesta? Perché i militanti aderivano senza riserve (almeno in apparenza) a una pratica che provocava anche sofferenza? Qual era l’intreccio tra la costrizione e il desiderio di scrivere? Il libro intende rispondere a queste domande sulla base del più vasto fondo documentario esistente in Italia, che raccoglie oltre milleduecento autobiografie. La ricerca intreccia molteplici punti di osservazione: il rapporto tra la pratica autobiografica e la religione, l’uso della scrittura per la costruzione di rapporti gerarchici all’interno dell’organizzazione politica, i libri letti dai militanti nel loro percorso di formazione, gli scarti tra la narrazione e la norma che pretendeva di regolarla. | |
| Catalogazione: Comunisti italiani Partiti italiani esistenti dopo il 1945 Partiti comunisti Gruppi di persone | |
| Descrizione fisica | 334 p. : ill. ; 22 cm |
| Collezione o collana | Saggi |
| (fonte OpenData: ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane) | |
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