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Avevo costruito un sogno | |
| Autori / autrici | Alessandro Trasciatti e Massimo Raffaeli (prefazione) |
|---|---|
| Editore | Ediesse |
| Anno | 2014 |
| ISBN | 978-88-230-1892-1 |
| Biblioteche dove trovarlo | Servizio Bibliotecario Nazionale, Polo Bolognese, BNCF, Biblioest |
| Dove comprarlo | Feltrinelli, Unilibro, IBS (Librerie: Fernandez, Libr'Aria, Coletti, Dante Alighieri) |
| Fare il postino nelle campagne del Sud-Est della Francia di fine Ottocento, a Hauterives, nella Drome, non era una passeggiata. 0 meglio, era una passeggiata che poteva allungarsi per decine di chilometri, da un paesino all'altro, con il sole o con la pioggia, portando a spalla un borsone pieno di lettere. Ma Ferdinand Cheval trovò II modo di sfuggire all'ossessione dei giorni sempre uguali e di passare alla storia. Nel 1879 iniziò la sua opera e in trent'anni, con 930.000 ore di lavoro, 1.000 metri cubi di mattoni e 3.500 sacchi di calce, innalzò il suo Palazzo Ideale, una costruzione astrusa, tutta grotte e gallerie, scalette, pinnacoli e terrazze; un palazzo assolutamente impossibile da abitare ma di una bellezza ingenua da lasciare senza fiato. Questo libro bizzarro, inconsueto e raro, quasi una biografia narrativa, ricostruisce con abilità le storie e le fatiche del nostro eccentrico personaggio attraverso registri diversi - narrazione tout court, memorialistica, diario di viaggio, persino invenzione romanzesca - che ne moltiplicano identità e immaginario. Alessandro Trasciatti rende così giustizia al portalettere artista, esempio di ostinata forza di volontà, amato da Breton - che gli dedicò una poesia e un fotomontaggio -, Max Ernst e altri surrealisti; citato da Claude Levi-Strauss e caro a Pablo Picasso. | |
| Catalogazione: Storie | |
| Descrizione fisica | 183 p. : ill. ; 18 cm |
| Collezione o collana | Carta bianca |
| (fonte OpenData: ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane) | |
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