logo blia.it
dal 2005 servizi gratuiti,
giochi e tanto altro
Numeri casuali Abi/Cab Verifica IBAN Stradario Countdown Anagrammi

Ricerca libri

Copertina libro

Penelope alla peste

Autore / autriceVeronica Passeri
EditoreCastelvecchi
Anno2020
ISBN978-88-3290-100-9
Biblioteche
dove trovarlo
Servizio Bibliotecario Nazionale, Polo Bolognese, BNCF, Biblioest
Dove comprarloFeltrinelli, Unilibro, IBS (Librerie: Fernandez, Libr'Aria, Coletti, Dante Alighieri)
Quattordici storie dentro la quarantena, quattordici donne protagoniste dell’emergenza e della ripartenza, con le loro vite e il loro sguardo sull’Italia ai tempi del Covid-19. C’è Barbara, anestesista, e il suo grido d’accusa – «C’è troppa gente in giro!» – mentre negli ospedali si muore e mancano i respiratori e i posti letto; c’è Nicole, psicologa, che ascolta i fantasmi degli operatori sanitari a fine turno; Lucia, fisico medico, che guarda la pandemia – e l’Italia – dalla Cina; Rosanna, che festeggia dietro a un vetro i suoi ottantasei anni, ma quando sente una sirena torna bambina, è di nuovo il 1943. E poi c’è Irene, sei anni, la casa dei nonni che sembra “scomparsa” dal pianerottolo e c’è Cinzia, che vede le sue donne partorire sempre più sole. Voci di lotta e di resistenza raccontate da Veronica Passeri, storie vere che ripercorrono la grande sofferenza e la bellezza nascosta degli ultimi mesi.
Catalogazione:
Covid-19 Cause del cambiamento sociale Epidemie e pandemie
Descrizione fisica91 p. ; 21 cm
(fonte OpenData: ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane)




Cinque libri a caso:

Copertina libro
Mein Kampf
(2024)
di Stefano Massini

Copertina libro
Caso per caso
(2025)
di Enrica Asquer

Copertina libro
Cooperare per la vita
(titolo originale o altro titolo: Selfish genes to social beings)
(2024)
di Jonathan W. Silvertown
e Giuliana Olivero (traduzione)

Copertina libro
Diritto penale. Parte generale
(2024)
di Giovanni Fiandaca
e Enzo Musco

Copertina libro
Tragedie
(titolo originale o altro titolo: Saul)
(2025)
di Vittorio Alfieri
e Stefano Jacomuzzi (cura)