![]() | dal 2005 servizi gratuiti, giochi e tanto altro |
Levar la mano su di sé | |
| Autori / autrici | Jean Améry e Enrico Ganni (traduzione) e Innocenzo Cervelli (presentazione) |
|---|---|
| Editore | Bollati Boringhieri |
| Anno | 2012 |
| ISBN | 978-88-339-2283-6 |
| Biblioteche dove trovarlo | Servizio Bibliotecario Nazionale, Polo Bolognese, BNCF, Biblioest |
| Dove comprarlo | Feltrinelli, Unilibro, IBS (Librerie: Fernandez, Libr'Aria, Coletti, Dante Alighieri) |
| È un libro terribile, questo. Un libro scritto da un pensatore profondo, un uomo deportato e torturato ad Auschwitz, che torna e ritorna su quella indicibile sofferenza (chi è stato torturato resta tale), e che si porta dentro un carico di male che lo tiene per tutta la vita in stretta contiguità con la morte. La tortura è stata per lui una interminabile morte, scriverà Primo Levi. È un libro scritto da chi ha già deciso e può permettersi di abbandonare la logica della vita per avvicinarsi al gesto definitivo di levare la mano su di sé, di darsi la morte volontariamente, osservandolo dall'interno, sino in fondo sin dove può giungere la parola. È questo che rende unico questo scritto: rendersi conto che chi uccide e chi viene ucciso sono la stessa persona, vanificando così ogni logica, demolendo la dicotomia tra vita/bene e morte/male, rendendo l'atto estremo che l'autore compirà due anni dopo aver pubblicato questo libro una disperata affermazione di libertà, completamente slegata da ogni giudizio morale. | |
| Catalogazione: Suicidio Etica Rispetto e disprezzo della vita umana | |
| Descrizione fisica | XXX, 124 p. ; 20 cm. |
| Collezione o collana | Nuova cultura |
| (fonte OpenData: ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane) | |
Cinque libri a caso:




