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Frammenti urbani | |
| Autori / autrici | Vittorio Magnago Lampugnani e Claudia Tatasciore (traduzione) |
|---|---|
| Editore | Bollati Boringhieri |
| Anno | 2021 |
| ISBN | 978-88-339-3628-4 |
| Biblioteche dove trovarlo | Servizio Bibliotecario Nazionale, Polo Bolognese, BNCF, Biblioest |
| Dove comprarlo | Feltrinelli, Unilibro, IBS (Librerie: Fernandez, Libr'Aria, Coletti, Dante Alighieri) |
| « Quando prendiamo in mano questo libro, ci rendiamo subito conto di quanto avessimo sentito la mancanza di un saggio del genere. »Der Tagesspiegel - Bernhard Schulz« Queste microstorie si leggono con grande gusto. In modo preciso e accademico, eppure diretto e accessibile, Lampugnani scrive come nascono i piccoli oggetti urbani e svela il loro significato anche nei film e nella letteratura. Il lettore impara tantissimo. »Hochparterre - Palle Petersen« Questo è uno di quei libri che ti fanno vedere il mondo con occhi diversi [...]. Pochi passi in città e Lampugnani costruisce nientemeno che un’iconologia della vita urbana, rendendo ciò che è familiare un po’ meno innocuo di quanto possa sembrare a prima vista. [...] Sono domande che ci facciamo raramente, o che non ci siamo fatti mai, a maggior ragione le risposte sono ancora più straordinarie. »Süddeutsche Zeitung - Peter RichterGli elementi di arredo pubblico contraddistinguono gli spazi delle nostre città e ne determinano particolarità e fascino. Panchine, tombini, semafori, fontanelle, cabine telefoniche, marciapiedi, orinatoi, paracarri, sono tutti dettagli, spesso piccoli e trascurati, in grado di raccontare storie sorprendenti anche sulla cultura e la gente di un luogo.In questo saggio Vittorio Magnago Lampugnani, fra i massimi esperti internazionali di storia della città, ci porta in giro per l’Europa alla ricerca di oggetti universali che assumono, a livello locale, declinazioni uniche. Attraverso ventidue elementi d’arredo urbano, descritti con occhio curioso e attento, scopriamo angolature inedite su città che pensavamo di conoscere. Caratteri «tipici», di cui spesso ci si accorge solo quando vengono a mancare o a cambiare radicalmente, ad esempio con l’arrivo di nuove tecnologie.Cosa sarebbe Parigi senza gli ingressi alla metropolitana in stile art nouveau ? Perché le strade di Londra erano rivestite di legno? Quali conquiste tecnologiche e quali conflitti si celano dietro a un selciato o a un lampione stradale? Dell’igiene di una società ci svela di più una fontana o un tombino? E ancora, che rapporto c’è fra un’ideologia politica e i pantaloni dell’omino del semaforo?Dopo questa incursione nella microstoria urbana, così densa di particolari esuberanti e inattesi, non potremo più guardare con gli stessi occhi la città in cui viviamo e che ogni giorno attraversiamo distratti. | |
| Catalogazione: Arredi urbani Strutture nella paesistica | |
| Descrizione fisica | 285 p. : ill. ; 22 cm |
| Collezione o collana | Nuovi saggi Bollati Boringhieri |
| (fonte OpenData: ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane) | |
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