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Lampaduza | |
| Autore / autrice | Davide Camarrone |
|---|---|
| Editore | Sellerio |
| Anno | 2014 |
| ISBN | 978-88-389-3176-5 |
| Biblioteche dove trovarlo | Servizio Bibliotecario Nazionale, Polo Bolognese, BNCF, Biblioest |
| Dove comprarlo | Feltrinelli, Unilibro, IBS (Librerie: Fernandez, Libr'Aria, Coletti, Dante Alighieri) |
| «I migranti potrebbero sbarcare a Pantelleria, più vicina all’Africa, o in Calabria, o nel Canale di Otranto. E invece scelgono Lampaduza. Perché mai? La risposta è che Lampaduza è un confine deciso dal libero arbitrio politico e sociale ed ha assunto un significato simbolico e un ruolo concreto. A Lampaduza hanno messo in scena la frontiera: lo spettacolo della migrazione. Ma è dai confini, così come dalle prigioni, che si giudica uno Stato». Il 3 ottobre 2013 davanti alle coste dell’isola è accaduto il più grave incidente della migrazione per numero di vittime. Questo libro comincia un anno prima, quando l’autore, giornalista Rai, si recò sull’isola per lavoro; ed è un racconto, un diario e un reportage, scritto con i piedi piantati in quella terra senza un albero e lo sguardo volto al resto del Mediterraneo, all’Italia e all’Europa. Racconta insieme e per piani comunicanti tutto ciò che nell’isola si è intersecato negli anni più terribili, quelli in cui Lampedusa è stata contemporaneamente la capitale dei diritti umani e ha provato a suicidarsi. L’autore lascia salire alla memoria, col ritmo lento e mesto di un relitto che emerge, spunti diversi: il Mediterraneo, mare di naufragi segreti e guerre navali nascoste, di volti e di figure, narrato assieme alla grande migrazione, alle rivolte del Maghreb, agli accordi sciagurati con Gheddafi per i respingimenti, alla Sicilia rete di basi militari, alle vite quotidiane di migranti, al succedersi di sindaci e traversie di politicanti, a piccoli miti e storie lontane. E tutto è unificato da un senso di insufficienza e di smarrimento che suona come un’ammissione di colpa a carico di tutti, degli indifferenti e degli assolti: «quando cammino per strada, so che quelli che vedo – volti neri o nerissimi, di una parte o di un’altra dell’Africa – sono in realtà dei sopravvissuti; so che, ovunque andranno, si porteranno dietro immagini di morte». | |
| Catalogazione: Immigrati Lampedusa Narrativa italiana 2000- | |
| Descrizione fisica | 145 p. ; 17 cm |
| Collezione o collana | La memoria |
| (fonte OpenData: ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane) | |
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