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Lettere di prigionieri di guerra italiani | |
| Autori / autrici | Leo Spitzer e Lorenzo Renzi (cura) e Renato Solmi (traduzione) |
|---|---|
| Editore | Il Saggiatore |
| Anno | 2016 |
| ISBN | 978-88-428-2214-1 |
| Biblioteche dove trovarlo | Servizio Bibliotecario Nazionale, Polo Bolognese, BNCF, Biblioest |
| Dove comprarlo | Feltrinelli, Unilibro, IBS (Librerie: Fernandez, Libr'Aria, Coletti, Dante Alighieri) |
| SinossiTra il 1915 e il 1917 Leo Spitzer fu impiegato presso l'ufficio censura di Vienna. Di lì transitava la corrispondenza In italiano dei prigionieri di entrambi i fronti. Spitzer, socialista e pacifista, ebbe per la mani 380 lettere di prigionieri del Regno d'Italia e 250 di prigionieri italofoni combattenti per l'impero austriaco (trentini, friulani, istriani, dalmati) e nel 1921 pubblicò lo studio fondamentale tradotto da noi solo nel 1976. Quelle frasi spesso sgrammaticate e del tutto prive di atmosfera epica, in cui affetti ed emozioni antiche di prigionieri e familiari cercano faticosamente espressione attraverso gli schemi delle convenzioni epistolari, documentano qualcosa che segnerà la storia linguistica il passaggio dell'italiano popolare da un'oralità perlopiù dialettale a cultura scritta. Le intenzioni del giovane linguista travalicavano però l'ambito disciplinare. Nello specchio della lingua, vedeva riflesso infatti il ritratto psicologico di un intero popolo. Forse le lettere non sarebbero bastate allo scopo, ma le spie lessicali erano già allora inequivocabili, se si osserva la frequenza della parola "rassegnazione". | |
| Catalogazione: Prigionieri italiani Storia militare della prima guerra mondiale Campi di prigionieri di guerra Gruppi di persone Italia | |
| Descrizione fisica | 481 p. : ill. ; 22 cm. |
| Collezione o collana | La cultura |
| (fonte OpenData: ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane) | |
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