logo blia.it
dal 2005 servizi gratuiti,
giochi e tanto altro
Numeri casuali Verifica IBAN Abi/Cab Poste Countdown Anagrammi

Ricerca libri

Copertina libro <b>Manifesto della melanconia<br></b>(titolo originale o altro titolo: <i>The Melencolia manifesto</i>)

Manifesto della melanconia
(titolo originale o altro titolo: The Melencolia manifesto)

Autori / autriciDavid Ritz Finkelstein
e Carlo Rovelli (nota di)
e Silvio Ferraresi (traduzione)
EditoreAdelphi
Anno2024
ISBN978-88-459-3875-7
Biblioteche
dove trovarlo
Servizio Bibliotecario Nazionale, Polo Bolognese, BNCF, Biblioest
Dove comprarloFeltrinelli, Unilibro, IBS, Libreria Libr'Aria
Dal momento in cui è apparsa nel 1514, la Melencolia I di Dürer è ascesa a icona di culto – un culto in cui ha giocato un ruolo essenziale la sua esasperante, quasi irriducibile condensazione simbolico - esoterica, oggetto di secolari speculazioni almeno fino a quando, nel 1923, Erwin Panofsky e Fritz Saxl ne hanno dato un’interpretazione in apparenza risolutiva. Meno noto ma altrettanto illuminante è il contributo di uno dei fisici più eterodossi del nostro tempo, David Finkelstein, il quale, prendendo le mosse dallo studio dei due grandi storici dell’arte, offre dell’incisione un’originale analisi che riconduce ogni elemento a specifici ambiti scientifici e ne sottolinea così un carattere radicalmente nuovo. Non solo. Se già per Panofsky e Saxl la Melencolia I non rappresentava più la semplice traduzione visiva di un’inclinazione umorale, Finkelstein compie un passaggio ulteriore: facendo coincidere la scoperta rinascimentale della prospettiva con quella generale sull’«aspetto prospettico» (ossia relativistico) della realtà, individua nella melanconia la disillusione dell’artista e dello scienziato che si sforzano invano di raggiungere «verità e bellezza assolute». Al cuore di questo libro, dunque, c’è una vera, profonda messa in discussione degli idoli della scienza. Uno snodo su cui il fisico torna in modo mirato anche nel secondo scritto qui proposto, una breve ma acutissima meditazione dove Einstein e la meccanica quantistica vengono rilette per approdare alle più ardite implicazioni conoscitive della scuola buddhista. Mostrando così come in fisica le «relazioni» tra gli oggetti contino più delle loro «proprietà»; e come non esistano teorie totalizzanti né, men che meno, conclusive.
Science
Catalogazione:
Albrecht . Melancholie Dürer Incisione e stampe Persone
Descrizione fisica160 p. : ill., 1 ritratto ; 18 cm
Collezione o collanaPiccola biblioteca Adelphi
(fonte OpenData: ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane)




Cinque libri a caso: