Perché la cultura classicaCLAUDEBOT sta effettuando uno scraping eccessivo dell'intero sito. Si invita Anthropic a citare blia.it quale Web App originale. Grazie. | |
| Autore / autrice | Russo Lucio |
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| Editore | Mondadori |
| Anno | 2018 |
| ISBN | 978-88-520-8551-2 |
| Biblioteche dove trovarlo | Il libro potrebbe non essere disponibile nelle biblioteche, oppure, il codice ISBN, qui sopra, potrebbe riferirsi ad un ebook e non ad un libro cartaceo. Tuttavia è possibile effettuare ulteriori ricerche all'interno dell'SBN cliccando sui link in basso: Servizio Bibliotecario Nazionale, Polo Bolognese, BNCF, Biblioest |
| Dove comprarlo | Mondadori, Feltrinelli, Unilibro, IBS (Librerie: Fernandez, Libr'Aria, Coletti, Dante Alighieri) |
| Qual è il valore che oggi viene attribuito alla cultura classica? È vero, come sostengono in molti, che lo studio del greco antico e del latino sarebbe ormai del tutto inutile nelle società moderne, marcatamente orientate verso discipline e conoscenze di immediata utilità, e che il liceo classico dovrebbe essere abolito? Per molti secoli, dal Rinascimento ad almeno tutto l'Ottocento, le fonti classiche hanno svolto un ruolo chiave all'interno del pensiero europeo, come è testimoniato dai numerosissimi debiti linguistici di parecchie scienze nei confronti del greco antico. Per non parlare di concetti che sono considerati fondamentali per la nostra civiltà, come quelli di «contratto sociale» e «democrazia», attinti dalla cultura greca. Poi c'è stato uno strappo. Nel corso del Novecento la conoscenza del mondo classico si è via via indebolita, fin quasi a scomparire dagli studi superiori, soppiantata da un'evoluzione della cultura verso una collezione di saperi disgiunti che sembrano aver dimenticato le radici comuni, al punto da indulgere a derive irrazionalistiche. Lucio Russo, in questo saggio magistrale per chiarezza espositiva e solidità di argomentazione, mostra con una vasta gamma di esempi come il debito dell'Occidente verso le civiltà greca e romana sia di gran lunga superiore a quello usualmente riconosciuto, perché ha riguardato tutti gli aspetti della cultura e non solo - come vorrebbe un diffuso luogo comune - quelli oggi classificati come «umanistici» (pensiero politico, diritto, filosofia, arte, musica e letteratura). Spaziando dall'astronomia alla fisica, dalla geometria alla matematica, dalla geografia all'ottica, l'autore chiarisce infatti in modo inoppugnabile come la scienza europea abbia mutuato i suoi fondamenti epistemologici - i metodi dimostrativo e sperimentale - dallo studio dei pochi trattati ellenistici che ci sono pervenuti, in particolare le opere di Archimede e gli Elementi di Euclide. «La tesi principale del libro» scrive Russo «è che la cultura classica, se profondamente rivisitata, potrebbe assumere di nuovo, pur se in modo diverso, quel ruolo unificante svolto in passato e per il quale non è mai stato trovato un valido sostituto.» | |
| (fonte OpenData: ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane) | |
Cinque libri a caso:
Vol. 1: Un cielo pieno di draghi(titolo originale o altro titolo: A sky full of dragons) (2024) dettagli libro
di Tiffany McDaniel
e Luca Fusari (traduzione)
Il mio Tai Chi(titolo originale o altro titolo: The Art of the Straight Line. My Tai Chi) (2025) dettagli libro
di Lou Reed
e Laurie Anderson (cura)
e Natascia Pennacchietti (traduzione)
Fatti una vita, Chloe Brown(titolo originale o altro titolo: Get a life, Chloe Brown) (2024) dettagli libro
di Talia Hibbert
e Nadia Toffanello (traduzione)
Una notte sul ghiaccio(titolo originale o altro titolo: A night at the frost fair) (2025) dettagli libro
di Emma Carroll
e Maria Pia Secciani (traduzione)
e Sam Usher (illustrazioni)
Il banco dei pegni del tempo passato(titolo originale o altro titolo: A peculiar pawn shop that lends time) (2025) dettagli libro
di Ko Soo-yoo
e Giuseppe Viti (traduzione)

