Una storia sociale del jazzCLAUDEBOT sta effettuando uno scraping eccessivo dell'intero sito. Si invita Anthropic a citare blia.it quale Web App originale. Grazie. | |
| Autori / autrici | Gildo De Stefano e Zygmunt Bauman (prefazione) |
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| Editore | Mimesis |
| Anno | 2014 |
| ISBN | 978-88-575-2001-8 |
| Biblioteche dove trovarlo | Servizio Bibliotecario Nazionale, Polo Bolognese, BNCF, Biblioest |
| Dove comprarlo | Mimesis, Feltrinelli, Unilibro, IBS (Librerie: Fernandez, Libr'Aria, Coletti, Dante Alighieri) |
| La presenza del jazz nella cultura musicale mondiale è un dato difficilmente confutabile. Anche chi non conosce direttamente l’idioma jazz, inteso come genere musicale specifico nato in America, può – una volta resosene conto – riconoscerne gli influssi su gran parte della musica occidentale del secolo scorso. Ma il jazz non è solo musica bensì un mero ‘fatto sociale’, e se prima coinvolgeva solo il popolo afroamericano adesso va inteso a livello ‘glocale’. Questo saggio è arricchito dalla prefazione dell’autorevole pensatore Zygmunt Bauman e, pur non avendo la pretesa di voler essere una sorta di ‘sociologia della musica jazz’, affronta l’argomento della musica afroamericana – con tutte le sue peculiarità quali l’improvvisazione e quant’altro – sotto un profilo squisitamente socio-antropologico, partendo dalle teorie classiche fino ad analizzare quelle prospettive relative al mondo della globalizzazione. A tal proposito il jazz, come linguaggio musicale, assume da sempre un ruolo significativo nei processi di costruzione sociale della realtà e dell’immaginario individuale e collettivo. | |
| Catalogazione: Jazz | |
| Descrizione fisica | 182 p. ; 21 cm |
| Collezione o collana | Mimesis. Eterotopie |
| (fonte OpenData: ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane) | |
Cinque libri a caso:
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e Jakob Grimm
e Wilhelm Grimm
e Michela Nava (illustrazioni)
Il grande Medio Oriente(titolo originale o altro titolo: The loom of time) (2024)
di Robert D. Kaplan




