La speranza è più della vitaCLAUDEBOT sta effettuando uno scraping eccessivo dell'intero sito. Si invita Anthropic a citare blia.it quale Web App originale. Grazie. | |
| Autori / autrici | Emil Cioran e Stefania Achella (traduzione) e Paul Assall e Antonio Di Gennaro (cura) |
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| Editore | Mimesis |
| Anno | 2015 |
| ISBN | 978-88-575-3006-2 |
| Biblioteche dove trovarlo | Servizio Bibliotecario Nazionale, Polo Bolognese, BNCF, Biblioest |
| Dove comprarlo | Mimesis, Feltrinelli, Unilibro, IBS (Librerie: Fernandez, Libr'Aria, Coletti, Dante Alighieri) |
| Nel marzo del 1985, intervistato dal giornalista tedesco Paul Assall, Emil Cioran tenne presso la sede dell’emittente radiofonica “Südwestfunk” (Baden-Baden) un’importante conversazione, focalizzata sui temi della speranza, della storia e dell’utopia. In disaccordo con le voci imperanti del pensiero filosofico-teologico, moderno e contemporaneo, l’intellettuale rumeno illustra le principali linee guida della propria tragica Weltanschauung, fondata sul nichilismo e sul rifiuto totale di ogni prospettiva storicistica (ideologica, escatologica). All’idea di “progresso”, egli sostituisce il “regresso”, all’“utopia”, il “disinganno”. La storia, secondo l’eretico Cioran, da sempre magistra vitae, insegna come l’uomo sia ontologicamente macchiato, e quindi condannato ad un inesorabile “cammino verso il peggio”. In tal senso, inutile attendersi un miglioramento morale del genere umano o un’evoluzione della società. L’unica forma di “salvezza”, forse, è rassegnarsi al divenire assurdo del mondo, accettando la “caduta” e il “fallimento” come un’imperscrutabile fatalità. | |
| Descrizione fisica | 93 p. : ill. ; 17 cm |
| Collezione o collana | Mimesis. Minima/volti |
| (fonte OpenData: ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane) | |






