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L'infinito mare dell'essere, tra pensiero antico e tardo-antico | |
| Autore / autrice | Daniele Iezzi |
|---|---|
| Editore | Mimesis |
| Anno | 2020 |
| ISBN | 978-88-575-6355-8 |
| Biblioteche dove trovarlo | Servizio Bibliotecario Nazionale, Polo Bolognese, BNCF, Biblioest |
| Dove comprarlo | Mimesis, Feltrinelli, Unilibro, IBS (Librerie: Fernandez, Libr'Aria, Coletti, Dante Alighieri) |
| Il mare e l’infinito. Due termini inscindibilmente connessi che nella storia della cultura occidentale hanno pervaso l’immaginario simbolico di ogni disciplina, e proprio su di essi il mondo moderno ha “fondato” la propria ragion d’essere, dalle esplorazioni oceaniche all’alba della storia moderna sino al contiguo sviluppo senza limite del libero mercato e della scienza. Eppure, alle radici spirituali di quella storia, per i filosofi della Grecia antica l’infinito, ἄπειρον, era sinonimo di caos, principio malvagio della dissoluzione dell’ordine cosmico e sociale, e il mare assurgeva a suo simbolo. Nella fase tarda dell’età antica assistiamo invece ad un mutamento assiologico radicale dell’idea d’infinito, per cui negli scritti dei pensatori cristiani eredi della filosofia ellenica dei primi secoli tale concetto diviene attributo di Dio, dell’Uno, Sommo Bene, e così il mare manifestazione della sua infinita essenza. Attraverso alcune testimonianze dei grandi interpreti della modernità, è possibile misurare l’importanza di tale mutamento e l’influenza che esso ha avuto nella storia della cultura, segno di come la metaforica marina conservi ancora l’antico legame con l’infinito e con la sua storia. | |
| Catalogazione: Infinito Ontologia Finito e infinito | |
| Descrizione fisica | 291 p. ; 21 cm |
| Collezione o collana | Mimesis. Filosofie |
| (fonte OpenData: ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane) | |
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