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| Autore / autrice | Kertész Imre |
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| Editore | Bompiani |
| Anno | 2012 |
| ISBN | 978-88-587-0623-7 |
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| Dove comprarlo | Feltrinelli, Unilibro, IBS (Librerie: Fernandez, Libr'Aria, Coletti, Dante Alighieri) |
| A un critico che metteva in dubbio la coerenza tra i suoi saggi e le sue opere narrative, Imre Kertész, nell’introduzione a questo libro, risponde che tutte le sue opere parlano del medesimo soggetto: “l’inavvicinabile”. Lo scrittore ungherese, nella propria esistenza, ha vissuto per ben due volte “l’inavvicinabile”: incarnato nei campi di sterminio di Auschwitz e Buchenwald, dove è stato recluso, e nella situazione storica in cui ha iniziato a raccontare la sua esperienza nei lager, ovvero sotto il tallone del regime comunista sovietico. “L’Olocausto e le condizioni di vita in cui scrivevo dell’Olocausto si erano fusi in modo indissolubile.” L’Olocausto diventa allora un verbo coniugato al presente: è lo stato dal quale l’autore continua instancabilmente a inviarci messaggi e a costruire ponti per testimoniare la verità di quel “secolo infelice” che ha preceduto l’inizio di questo millennio e vi è poi confluito. Ecco perché, ci avverte lo stesso Kertész, gli scritti raccolti qui non possono essere considerati propriamente “saggi” ma, in modo più pregnante e corretto, devono essere definiti “approssimazioni”: resoconti lucidi, crudeli, talvolta ironici ma sempre impietosi, della realtà e della natura umana di cui chi narra ha conosciuto gli straordinari abissi. | |
| (fonte OpenData: ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane) | |
Cinque libri a caso:
Muri(titolo originale o altro titolo: On l'a à peine remarqué) (2025) dettagli libro
di Frédéric Maupomé
e Stephane Senegas (illustrazioni)
e Francesca Giulia La Rosa (traduzione)
11: Il figlio sbagliato(titolo originale o altro titolo: Gökungen) (2024) dettagli libro
di Camilla Läckberg
e Laura Cangemi (traduzione)




