La linea del disegnoCLAUDEBOT sta effettuando uno scraping eccessivo dell'intero sito. Si invita Anthropic a citare blia.it quale Web App originale. Grazie. | |
| Autore / autrice | Piera Giovanna Tordella |
|---|---|
| Editore | Bruno Mondadori |
| Anno | 2009 |
| ISBN | 978-88-6159-107-3 |
| Biblioteche dove trovarlo | Servizio Bibliotecario Nazionale, Polo Bolognese, BNCF, Biblioest |
| Dove comprarlo | Feltrinelli, Unilibro, IBS (Librerie: Fernandez, Libr'Aria, Coletti, Dante Alighieri) |
| La linea del disegno, come per Vasari, aspetto sostanziale di architettura, scultura e pittura o non piuttosto universo autonomo, con leggi e tecniche sue proprie? Storia dell'arte o delle arti figurative come storia del disegno, dunque? La linea del disegno, da sola, seduce e attesta l'esistenza di un pensiero della mano; essa è anche la traccia indicante il percorso e il ruolo non secondario di ciò che si definisce cultura materiale: le tipologie della carta e gli strumenti atti a creare il segno da cui dipendono forme e figure pensate nelle botteghe e nelle accademie fra XIV e XVII secolo. Di tutto questo e di molto altro ancora - coniugando la vicenda storica del disegno con quella della teoria e della critica ma soprattutto chiarendo come nel tempo materia e tecnica si siano poste al servizio dello stile e dell'espressione dell'artista - ci parla questo libro innovativo di una specialista come Piera Giovanna Tordella, nel quale per la prima volta proprio le ragioni di una teoria e di una tecnica, anche alla luce della moderna scienza analitica e diagnostica, trovano adatta collocazione didattica, di cui è parte non secondaria una cospicua selezione di fonti di letteratura artistica. | |
| Catalogazione: Disegno | |
| Descrizione fisica | 246 p., XXXII p. di tav. : ill. ; 22 cm. |
| Collezione o collana | Campus |
| (fonte OpenData: ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane) | |
Cinque libri a caso:
Notti bianche(titolo originale o altro titolo: Belye noči) (2024) dettagli libro
di Fëdor Mihajlovič Dostoevskij
e Nicolai Troshinsky (illustrazioni)
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