Perché siamo cosi ipocriti sulla guerra? | |
| Autore / autrice | Fabio Mini |
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| Editore | Chiarelettere |
| Anno | 2012 |
| ISBN | 978-88-6190-293-0 |
| Biblioteche dove trovarlo | Servizio Bibliotecario Nazionale, Polo Bolognese, BNCF, Biblioest |
| Dove comprarlo | Feltrinelli, Unilibro, IBS (Librerie: Fernandez, Libr'Aria, Coletti, Dante Alighieri) |
| La guerra non è solo manifestazione di potenza e spietatezza, essa nasconde anche l'inganno e l'ipocrisia. Da sempre. Era falso il pretesto della guerra di Troia, Elena, per la quale non valeva certo la pena di intraprendere una spedizione di guerra e dieci anni di assedio. Era falso il pretesto dell'incidente del Tonchino che ha dato l'avvio alla guerra del Vietnam. Era falso il massacro di Racak del 1999 che ha fornito il pretesto per la guerra in Kosovo. Era falso il pretesto delle armi di distruzioni di massa di Saddam che nel 2003, in piena guerra afghana, ha aperto un secondo conflitto portando l'America al collasso d'immagine ed economico. Anche la pace è un pretesto ormai abusato e ipocrita. Gli interventi militari diventano più accettabili se vengono declinati in tutte le salse inglesi usando il prefisso "Peace": keeping, making, enforcing, building, enhancing, support operations ecc. Il termine "umanitario" esprime di per sé ipocrisia da quando ciò che si chiamava correttamente Diritto bellico è diventato Diritto umanitario. Sono ipocrite anche le scuse umanitarie addotte per far la guerra a Gheddafi, non per quello che gli si è addebitato, che è tutto vero, ma per quello che si è taciuto sulla connivenza di chi lo ha difeso e persino di chi lo ha accusato. Mini pone cinque domande sulla guerra. A tutte risponde forte della sua esperienza e non fa sconti a nessuno. | |
| Catalogazione: Guerra Relazioni internazionali Politica estera e soggetti specifici delle relazioni internazionali Filosofia e teoria | |
| Descrizione fisica | 84 p. ; 16 cm. |
| Collezione o collana | Reverse |
| (fonte OpenData: ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane) | |
Cinque libri a caso:
I segreti della principessa di Cadignan(titolo originale o altro titolo: Les secrets de la princesse de Cadignan) (2025)
di Honoré de Balzac
e Giuseppe Guglielmi (traduzione)
e Mariolina Bongiovanni Bertini (introduzione)
e Claudia Moro (cura)
L'ultimo austriaco che lasciò Venezia(titolo originale o altro titolo: The man who kept his money in a box) (2025)
di Anthony Trollope
e Luca Caddia (cura)
Ragazze elettriche(titolo originale o altro titolo: The power) (2025)
di Naomi Alderman
e Silvia Bre (traduzione)
Tiny pretty things (2024)di Sona Charaipotra
e Dhonielle Clayton
e Nadia Toffanello (traduzione)
e Mathilde Bonetti (traduzione)


