logo blia.it
dal 2005 servizi gratuiti,
giochi e tanto altro
Numeri casuali Abi/Cab Verifica IBAN Stradario Countdown Anagrammi

Ricerca libri

Copertina libro

I colori del nostro tempo
(titolo originale o altro titolo: Dictionnaire des couleurs de notre temps)

Autori / autriciMichel Pastoureau
e Monica Fiorini (traduzione)
EditorePonte alle Grazie
Anno2010
ISBN978-88-6220-146-9
Biblioteche
dove trovarlo
Servizio Bibliotecario Nazionale, Polo Bolognese, BNCF, Biblioest
Dove comprarloFeltrinelli, Unilibro, IBS (Librerie: Fernandez, Libr'Aria, Coletti, Dante Alighieri)
Son frequenti le pubblicità che vantano il numero dei colori che un computer può riconoscere, memorizzare, lavorare, riprodurre. Negli anni, si è passati da 16 toni di grigio a 256 colori, poi a 64.000, a 512.000, e oggi perfino decine di milioni di colori. Questo ha un senso? Per le macchine e la tecnologia, forse (e non è detto). Per l'utente, sicuramente no. Una sfumatura che l'essere umano non può né nominare né distinguere dalle sfumature circostanti è una sfumatura che non esiste. L'occhio umano può distinguere con certezza solo un centinaio di tonalità (forse duecento per i soggetti particolarmente dotati) e il lessico permette di nominarne qualche decina. Cosa possono essere 64.000 colori? E 512.000? e milioni di colori? Tali cifre hanno un significato? Se si dimentica che il colore non ha un'esistenza in sé, non si può capire nulla dei problemi storici, sociali, culturali, estetici, psicologici e simbolici che pone. Un colore esiste solo se è percepito dalla coppia occhio-cervello di un essere umano e, soprattutto, se è individuato da una cultura, un vocabolario, delle pratiche sociali che gli danno un nome e un senso. Non è la natura che fa il colore, e ancora meno la scienza e la tecnica. È la società.
Art Nonfiction
Catalogazione:
Colori Psicologia ambientale Influenza di stimoli sensori Psicologia del colore
Descrizione fisica230 p. ; 22 cm.
(fonte OpenData: ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane)




Cinque libri a caso:

Copertina libro
Il manto di neve
(titolo originale o altro titolo: The shutter of snow)
(2024)
di Emily Holmes Coleman
e Piero Ambrogio Pozzi (traduzione)
e Claire-Louise Bennett (introduzione)

Copertina libro
Officina meneghina
(2025)
di Fabio Pagliccia

Copertina libro
Polvere nel vento
(2024)
di Matteo Rubboli
e Daniele Fabbri (illustrazioni)

Copertina libro
Febbre
(titolo originale o altro titolo: Rush)
(2025)
di Maya Banks
e Eloisa Banfi (traduzione)

Copertina libro
Due piccoli gorilla
(titolo originale o altro titolo: Two little gorillas)
(2025)
di Jo Weaver
e Carla Ghisalberti (traduzione)