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Calendario civile europeo

Autori / autriciAngelo Bolaffi (cura)
e Guido Crainz (cura)
e Raffaele Romanelli
e Massimo L. Salvadori
e Angelo Ventrone
e Heinrich August Winkler
e Elda Guerra
e Jochen Böhler
e Luca Crescenzi
e Andreas Wirsching
e Mario Telò
e Emilio Gentile
e Gabriele Ranzato
e Marcello Flores
e Herfried Münkler
e Anna Foa
e Antonio Ferrara
e Carlo Fusaro
e Giovanni Puglisi
e Umberto Gentiloni Silveri
e Pavel Kolar
e Julia Kristeva
e Federigo Argentieri
e Giuliano Amato
e Marie-Anne Matard-Bonucci
e Alessandro Portelli
e Anna Bravo
e Paolo Morawski
e Jacques Rupnik
e Marta Verginella
e Mariuccia Salvati
e Pierluigi Ciocca
e Sergio Fabbrini
e Stefano Allievi
e Fabio Bettanin
e Alberto Melloni
e Brendan Simms
e Riccardo Perissich
e Giancarlo Bosetti
e Fernando Vallespin
EditoreDonzelli
Anno2019
ISBN978-88-6843-959-0
Biblioteche
dove trovarlo
Servizio Bibliotecario Nazionale, Polo Bolognese, BNCF, Biblioest
Dove comprarloFeltrinelli, Unilibro, IBS (Librerie: Fernandez, Libr'Aria, Coletti, Dante Alighieri)
“Cari amici, il progetto a cui vi proponiamo di collaborare nasce dalla convinzione che alle radici della crisi attuale dell’Europa vi siano certamente ragioni politiche ma anche responsabilità, inadeguatezze e inerzie della cultura. Inadeguatezze e inerzie di lungo periodo, ma divenute ancor più evidenti dopo l’allargamento dell’Unione europea a quella parte dell’Occidente a lungo «sequestrata» dal comunismo sovietico (per dirla con Milan Kundera): quell’ampliamento avrebbe dovuto imporre un radicale salto di qualità nella circolazione e nel confronto culturale, ma esso non è stato neppure tentato. Senza dimenticare la perdurante e forse accresciuta «ignoranza reciproca» negli stessi paesi di più antica appartenenza alla comunità europea. Anche per questo, forse, di fronte a processi di dissoluzione che appaiono talora quasi inarrestabili – ben oltre la Brexit – rischia oggi di prevalere una rassegnazione impotente. Un’abdicazione comunque grave: ancor più grave, per quel che ci riguarda, perché alcuni nodi culturali di questa crisi chiamano in causa anche il nostro lavoro di studiosi. Chiamano in causa cioè la nostra capacità di far avanzare una riflessione complessiva sui nodi storici di una costruzione difficile, per citare direttamente il sottotitolo del progetto. Una riflessione capace di offrire alle differenti narrazioni e memorie nazionali punti di riferimento che possano favorire confronti e dialoghi fra storiografie e culture. Come è facile comprendere, si tratta in primo luogo di delimitare il campo di questo lavoro collettivo. Ogni scelta implica una selezione: in questo caso particolarmente difficile, e quindi discutibile. La prima delimitazione che ci siamo imposti è indubbiamente drastica, ed è temporale e tematica al tempo stesso. Nell’immaginare questo libro abbiamo deciso cioè di prendere avvio dalla prima guerra mondiale e dalla dissoluzione degli imperi, lasciando spazio solo a due «precedenti» che annunciano già i due filoni centrali nella costruzione dello scenario europeo: il nodo dei diritti costituzionali e quello dei diritti sociali. Per ogni voce abbiamo indicato anche una data simbolo. Ovviamente non intendiamo ridurre ad essa la trattazione dei temi generali di volta in volta indicati, che sono il vero oggetto del libro: talora però anche la data può rendere più visibile una direzione di marcia o una questione aperta. È sufficiente scorrere l’indice per cogliere l’intrecciarsi di momenti fondativi, momenti tragici (talora ignorati o rimossi) e momenti controversi. È nostra convinzione che solo dall’intreccio di queste tre differenti tipologie si possa ricavare una percezione più approfondita e consapevole dello stato effettivo della costruzione europea. Una costruzione che appare straordinariamente complessa e problematica, e insieme necessaria e addirittura ineludibile, nella prospettiva di un futuro che non voglia essere di involuzione e di conflitti”. (Angelo Bolaffi e Guido Crainz)
Catalogazione:
Europa Storia generale dell'europa 1453-
Descrizione fisicaXXXII, 523 p. ; 22 cm
Note:
Pretitolo in copertina
Collezione o collanaProgetti Donzelli
(fonte OpenData: ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane)




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