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Strade storiche | |
| Autori / autrici | Oreste Rutigliano e Vittorio Sgarbi (introduzione) e Enzo Siviero (postfazione) |
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| Editore | Baldini+Castoldi |
| Anno | 2022 |
| ISBN | 978-88-9388-978-0 |
| Biblioteche dove trovarlo | Servizio Bibliotecario Nazionale, Polo Bolognese, BNCF, Biblioest |
| Dove comprarlo | Feltrinelli, Unilibro, IBS (Librerie: Fernandez, Libr'Aria, Coletti, Dante Alighieri) |
| In principio ci furono le strade romane. Poi dopo un lungo medioevo il Sette-Ottocento diede mano a molte strade carrozzabili, che ospitarono a seguire le prime automobili.L’entusiasmo della prima metà del Novecento si dedicò a creare una rete di strade rotabili, capace di condurre ovunque.Furono chiamati a realizzarle i più abili tra gli ingegneri, e rispettosi del decoro e del paesaggio. Costruite a forza di braccia, con le tecniche e i materiali antichi, si adagiarono sul dorso delle colline, disegnando curve sinuose, scalarono i monti con molteplici tornanti su possenti costruzioni di pietra, traversarono ripidi versanti valicando gole e torrenti con ponti arditi a uno o più archi.Pensate per essere belle, negli arredi e nelle lunghe alberate, furono il momento magico dell’ultima Italia intatta.Non ci si è accorti per tempo del loro essere monumenti, unitari e lineari.Molte sono state distrutte. Molte sono ancora là, dimenticate, in attesa di essere riscoperte e restaurate. Necessarie oggi per quel turismo – attento, lento e curioso – che va alla ricerca delle aree interne, dei paesi antichi e del paesaggio storico. | |
| Catalogazione: Strade statali Trasporti terrestri su tipi di strada | |
| Descrizione fisica | 203 p. : ill. ; 21 cm |
| Note: In appendice: Proposta di legge di iniziativa dei consiglieri Ripa di Meana, Donati e Finamonti | |
| Collezione o collana | Le boe |
| (fonte OpenData: ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane) | |
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