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| Mio zio l'impiegato (titolo originale o altro titolo: Mi tio el empleado) | |
| Autori / autrici | Ramon Meza e Lorenzo Mari (traduzione) |
|---|---|
| Editore | Arkadia |
| Anno | 2025 |
| ISBN | 978-88-6851-537-9 |
| Biblioteche dove trovarlo | Servizio Bibliotecario Nazionale, Polo Bolognese, BNCF, Biblioest |
| Dove comprarlo | Feltrinelli, Unilibro, IBS, Libreria Fernandez |
| Considerato il più importante romanzo cubano del XIX secolo dopo Cecilia Valdés e tradotto per la prima volta in Italia, il racconto di Meza narra le avventure di Manuel e di suo zio Vicente Cuevas, dal momento del loro arrivo in nave fino al momento in cui Vicente riesce a ottenere il titolo nobiliare di conte. Il testo ritrae una Cuba grigia e grottesca, in cui l’amministrazione ha raggiunto livelli inverosimili di corruzione, gestita da persone avide e poco istruite. Mostra un Paese governato da interessi personali e, come farà il drammaturgo Ramón del Valle-Inclán, offre al lettore un’immagine deforme ma paradossalmente vera della società locale sul finire del XIX secolo. Con questi e altri espedienti, l'autore insinua un messaggio di liberazione dal giogo coloniale, aprendo la strada alle rivendicazioni che saranno ampiamente raccolte dai rivoluzionari del secolo successivo. | |
| Descrizione fisica | 316 p. ; 21 cm |
| Collezione o collana | Xaimaca |
| (fonte OpenData: ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane) | |
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