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Copertina libro

Žukov
(titolo originale o altro titolo: Joukov)

Autori / autriciJean Lopez
e Lasha Otkhmezuri
e Milvia Faccia (traduzione)
e Pasquale Faccia (traduzione)
EditoreLEG
Anno2026
ISBN979-12-5521-249-2
Biblioteche
dove trovarlo
Servizio Bibliotecario Nazionale, Polo Bolognese, BNCF, Biblioest
Dove comprarloFeltrinelli, Unilibro, IBS (Librerie: Fernandez, Libr'Aria, Coletti, Dante Alighieri)
Hitler poteva vincere la Seconda guerra mondiale? Le sue possibilità, oggettivamente molto scarse, si azzerarono con la controffensiva sovietica lanciata a pochi chilometri da Mosca il 6 dicembre 1941. Stalin invece, poteva perdere la guerra? Sì, a metà ottobre 1941, quando il regime vacillò dopo che l’Armata Rossa era stata sconfitta per la terza volta e quasi distrutta. E ancora, nell’autunno del 1942, quando i tedeschi furono in grado di prendere i pozzi di petrolio di Baku. Dalle ripetute sconfitte dell’esercito russo e dalle ceneri dell’Armata Rossa emerse però un uomo: Georgij Žukov. Egli convinse Stalin a passare temporaneamente sulla difensiva, strategia che portò alla sconfitta definitiva dei tedeschi a Kursk nell’estate del 1943. Fu determinante nella definizione dell’Operazione Bagration e inflisse la peggiore sconfitta nella storia delle armi tedesche. Polverizzò il suo avversario durante l’Operazione Vistola-Oder nel gennaio 1945, che lo vide balzare per 500 chilometri attraverso la pianura polacca. In una battaglia apocalittica, condusse le sue armate al Reichstag in dieci giorni, costringendo Hitler al suicidio. Per le telecamere e le lampadine dei reporter di guerra di tutto il mondo, Žukov fu l’uomo che fece firmare al feldmaresciallo Keitel la resa incondizionata delle forze armate tedesche l’8-9 maggio 1945, liberando l'Europa da giogo nazista.
Catalogazione:
Georgij Konstantinovič Žukov Scienza militare Persone
Descrizione fisica890 p. : ill. ; 21 cm
Collezione o collanaLe guerre
(fonte OpenData: ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane)




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