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Libri

Copertina libro <b>Il mio nome è Balbir</b>
Il mio nome è Balbir
Autori / autriciMarco Omizzoli
e Balbir Singh
EditorePeople
Anno2024
ISBN979-12-5979-222-8
Biblioteche
dove trovarlo
Servizio Bibliotecario Nazionale, Polo Bolognese, BNCF, Biblioest
Dove comprarloFeltrinelli, Unilibro, IBS, Libreria Fernandez
A soli 80 chilometri da Roma, nell’Agro Pontino, Balbir ha lavorato in condizioni di schiavitù per una retribuzione che variava tra i 50 e 150 euro al mese. Per mangiare rubava il cibo che il padrone italiano, vicino a diversi clan mafiosi, gettava alle sue galline e maiali. Un inferno vissuto in un paese democratico che afferma di essere fondato sul lavoro. Balbir ha però deciso di non rassegnarsi e di ribellarsi, di lottare per la sua e la nostra libertà e dignità, rischiando la vita più volte. Un uomo “in rivolta”, come direbbe Camus, la cui lotta ed esempio sono il più grande antidoto contro ogni forma di razzismo, fascismo, violenza, sfruttamento e schiavismo. Lui è Balbir, un bracciante indiano, e questa è la sua storia.
Catalogazione:
Braccianti agricoli[:]immigrati Economia del lavoro Lavoratori migranti e lavoratori saltuari Italia
Descrizione fisica135 p. : ill. ; 21 cm.
Collezione o collanaStorie
(fonte OpenData: ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane)




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