Blia.it![]() | dal 2005 servizi gratuiti, giochi e tanto altro |
| Il mio nome è Balbir | |
| Autori / autrici | Marco Omizzoli e Balbir Singh |
|---|---|
| Editore | People |
| Anno | 2024 |
| ISBN | 979-12-5979-222-8 |
| Biblioteche dove trovarlo | Servizio Bibliotecario Nazionale, Polo Bolognese, BNCF, Biblioest |
| Dove comprarlo | Feltrinelli, Unilibro, IBS, Libreria Fernandez |
| A soli 80 chilometri da Roma, nell’Agro Pontino, Balbir ha lavorato in condizioni di schiavitù per una retribuzione che variava tra i 50 e 150 euro al mese. Per mangiare rubava il cibo che il padrone italiano, vicino a diversi clan mafiosi, gettava alle sue galline e maiali. Un inferno vissuto in un paese democratico che afferma di essere fondato sul lavoro. Balbir ha però deciso di non rassegnarsi e di ribellarsi, di lottare per la sua e la nostra libertà e dignità, rischiando la vita più volte. Un uomo “in rivolta”, come direbbe Camus, la cui lotta ed esempio sono il più grande antidoto contro ogni forma di razzismo, fascismo, violenza, sfruttamento e schiavismo. Lui è Balbir, un bracciante indiano, e questa è la sua storia. | |
| Catalogazione: Braccianti agricoli[:]immigrati Economia del lavoro Lavoratori migranti e lavoratori saltuari Italia | |
| Descrizione fisica | 135 p. : ill. ; 21 cm. |
| Collezione o collana | Storie |
| (fonte OpenData: ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane) | |
Cinque libri a caso: