Vita di Galileo | |
| Autori / autrici | Bertolt Brecht e Giuseppina Oneto (cura) e Emilio Castellani (traduzione) |
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| Editore | Einaudi |
| Anno | 2014 |
| ISBN | 978-88-06-21909-3 |
| Biblioteche dove trovarlo | Servizio Bibliotecario Nazionale, Polo Bolognese, BNCF, Biblioest |
| Dove comprarlo | Feltrinelli, Unilibro, IBS (Librerie: Fernandez, Libr'Aria, Coletti, Dante Alighieri) |
| In tutte le sue vicende Galileo è accompagnato da due figure importanti: Andrea e Federzoni. Il primo è il figlio della governante di Galileo e il secondo è un occhialaio che attraverso le sue capacità tecniche riesce a creare il canocchiale utilizzato da Galileo per dare un fondamento alla teoria copernicana. L'intera storia è proprio costruita intorno a quest'oggetto. Il canocchiale rappresenta l'esistenza densa di entusiasmi, scoperte, intuizioni e delusioni di Galileo: viene presentato come una superba opera di avanzata tecnologia nelle prime scene della sua comparsa e nei momenti più prossimi all'abiura di Galileo viene coperto, nascosto e dimenticato. Via via che la storia si sviluppa, Galileo comincia a essere fortemente contestato all'interno del territorio italiano soprattutto da esponenti della Chiesa, ma per questo non si arrende e anzi, sembra che la sua ricerca della verità diventi un vizio piuttosto che un compito professionale. Lo scienziato pisano ha provato in tutti i modi di dimostrare la teoria copernicana o almeno di mettere in dubbio le concezioni cosmiche dell'epoca. Il mondo che fuoriesce dal dramma teatrale è un mondo molto attaccato alle apparenze e diffidente verso la ragione umana. Questo lo si comprende nel dialogo tra il monacello e Galileo in cui il religioso afferma per esempio che la fame che giustifica la sofferenza del lavoro nei campi non avrebbe un senso se i contadini venissero a sapere che tutti i dolori e le sofferenze sono inutili perché ci si trova su un pezzetto di roccia piuttosto che su una enorme macchina dove tutto è prestabilito e dove la sofferenza permette l'avvicinamento a Dio. | |
| Plays Classics Drama Fiction Theatre German Literature School | |
| Catalogazione: Letteratura drammatica tedesca 1900-1945 | |
| Descrizione fisica | XXVI, 257 p. ; 20 cm |
| Note: Titolo anche in tedesco Testo originale a fronte | |
| Collezione o collana | ET |
| (fonte OpenData: ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane) | |
Cinque libri a caso:
Il codice dei Wooster(titolo originale o altro titolo: The Trustees of the Wodehouse Estate) (2025)
di P. G. Wodehouse
e Jonathan Coe (nota di)
e Beatrice Masini (traduzione)
L'impronta del lupo(titolo originale o altro titolo: Minnesota) (2026)
di Jo Nesbø
e Eva Kampmann (traduzione)




