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Boscomatto | |
| Autori / autrici | Ádám Bodor e Mariarosaria Sciglitano (traduzione) |
|---|---|
| Editore | Il Saggiatore |
| Anno | 2019 |
| ISBN | 978-88-428-2540-1 |
| Biblioteche dove trovarlo | Servizio Bibliotecario Nazionale, Polo Bolognese, BNCF, Biblioest |
| Dove comprarlo | Feltrinelli, Unilibro, IBS (Librerie: Fernandez, Libr'Aria, Coletti, Dante Alighieri) |
| C’è un paese che non c’è. Al centro di una valle nebbiosa, circondato da un bosco dai cui rami scheletrici penzolano cadaveri di impiccati, il paese – un nucleo isolato di case in rovina, una locanda, un bagno pubblico – vive una non-vita immota e immutabile, congelata in un’eterna ripetizione di gesti, riti, culti. L’inverno è lungo, l’estate corta, le gravidanze durano due anni: nemmeno i bambini vogliono nascere, nella valle della Verhovina. Nulla turba questa quiete che non è un letargo; è un coma: gli abitanti – il capo della brigata per il controllo delle acque, Anatol Korkodus; il giovane Adam, uscito dal penitenziario di Monor Gledin per aiutare il brigadiere nelle sue mansioni; la curatrice Nika Karanika, che sa resuscitare i morti; la sarta Aliwanka, che predice il futuro nei fazzoletti inzuppati di lacrime – aspettano; aspettano che in paese arrivi qualcuno, ma non arriva mai nessuno, e quei pochi che arrivano se ne vanno, o scompaiono, o si gettano nelle acque della sorgente numero due, dove tutto ciò che cade «diventa blu, e dopo un po’ di tempo vi si deposita sopra una specie di cristallo blu in aghi appuntiti». Anche gli uccelli sono spariti: sono volati via, un giorno, e non sono più tornati. | |
| Fiction Hungarian Literature | |
| Catalogazione: Narrativa ungherese 1945-1989 | |
| Descrizione fisica | 307 p. ; 22 cm |
| Collezione o collana | La cultura |
| (fonte OpenData: ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane) | |
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