logo blia.it
dal 2005 servizi gratuiti,
giochi e tanto altro
Numeri casuali Abi/Cab Verifica IBAN Stradario Countdown Anagrammi

Ricerca libri

Copertina libro

Addio a Berlino
(titolo originale o altro titolo: Goodbye to Berlin)

Autori / autriciChristopher Isherwood
e Laura Noulian (traduzione)
EditoreAdelphi
Anno2013
ISBN978-88-459-2777-5
Biblioteche
dove trovarlo
Servizio Bibliotecario Nazionale, Polo Bolognese, BNCF, Biblioest
Dove comprarloFeltrinelli, Unilibro, IBS (Librerie: Fernandez, Libr'Aria, Coletti, Dante Alighieri)
«Io sono una macchina fotografica con l’obiettivo aperto» dichiara l’alter ego di Christopher Isherwood arrivando nell’autunno del 1930 a Berlino, dove resterà fino al 1933. Un obiettivo – si può aggiungere – inesorabile, attraverso il quale partecipiamo come dal vivo ai suoi incontri nel cuore pulsante di una Repubblica di Weimar che si avvia al suo fosco tramonto: da un’eccentrica, anziana affittacamere alla sensuale Sally Bowles, aspirante attrice un po’ svampita, a Otto, ombroso proletario diciassettenne, a Natalia Landauer, rampolla di una colta famiglia ebrea dell’alta società. Tra cabaret e caffè, tra case signorili e squallide pensioni, tra il puzzo delle cucine e quello delle latrine, tra file per il pane e manifestazioni di piazza, tra crisi economica e cupa euforia – da nulla dettata e in bilico sul Nulla –, Isherwood mette in scena «la prova generale di un disastro» e ci fa assistere alla «resistibile ascesa del nazismo». Non solo: cogliendo con ironia corrosiva i presaghi rintocchi che accompagnano la grandeur di un mondo «inutilmente solido e pesante», ci consegna una purissima, scabra narrazione che ci ricorda come la Storia – e ogni storia – sia sempre contemporanea.
Fiction Classics Short Stories Germany Queer Historical Fiction LGBT
Catalogazione:
Narrativa inglese 1900-1945
Descrizione fisica252 p. ; 22 cm.
Collezione o collanaFabula
(fonte OpenData: ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane)




Cinque libri a caso:

Copertina libro
Effimero Novecento
(2024)
di Lorenzo Benadusi (cura)
e Elena Papadia (cura)
e Claudio Giunta (cura)

Copertina libro
Il matrimonio
(titolo originale o altro titolo: The last one at the wedding)
(2024)
di Jason Rekulak
e Rachele Salerno (traduzione)

Copertina libro
Il sosia
(titolo originale o altro titolo: Dvojník)
(2025)
di Fëdor Mihajlovič Dostoevskij
e Mirco Gallenzi (traduzione)
e Giovanni Spendel (introduzione)

Copertina libro
Il sentiero della pace
(2025)
di Sara Furlanetto (fotografie di)
e Yuri Basilicò (cura)

Copertina libro
Gli antibiotici e la più grande minaccia del secolo
(2024)
di Giulia Carla Marchetti