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abballinàre, v. tr. Alzare e ripiegare i materassi per dare aria al letto. 
abballottàrsi, v. rifl. Sballottarsi. 
abbandonàre, v. v. tr. 1 Lasciare definitivamente. ~ trasferirsi. <> trattenersi. 2 Desistere da qualcosa, lasciar perdere. ~ rinunciare. <> perseverare. 3 Lasciare senza aiuto; trascurare. ~ defilarsi. <> accudire. abbandonare qualcuno a se stesso, non interessarsene più. 
v. rifl. 1 Lasciarsi andare. ~ cedere. <> reagire. 2 Lasciarsi cadere. 3 Avvilirsi. ~ scoraggiarsi. <> rincuorarsi. 
abbandonàto, agg. 1 Lasciato senza aiuto. 2 Deserto, incolto. ~ negletto. <> coltivato. 
abbandóno, sm. 1 Il lasciare definitivamente. ~ distacco. 2 Rilassamento fisico. ~ languore. <> irrequietezza. 3 Trascuratezza. ~ incuria. 4 Scoraggiamento. ~ abbattimento. <> coraggio. 
abbarbagliaménto, sm. 1 Forte abbagliamento. 2 Errore, sbaglio. 
abbarbagliàre, v. v. tr. 1 Abbagliare fortemente per eccessiva luminosità. ~ abbacinare, abbagliare. una luce improvvisa, mi abbarbagliò la vista. 2 Turbare, frastornare. 
v. intr. Mandare barbagli. 
v. intr. pron. 1 Rimanere abbagliato. 2 Turbarsi profondamente, confondersi. 
abbarbaglìo, sm. Abbarbagliamento intenso. 
abbarbicàre, v. intr. e intr. pron. 1 Emettere radici nel terreno, detto di pianta; attaccarsi con un sostegno alle radici. 2 Fissarsi stabilmente; far presa, detto specialmente di passioni o vizi. ~ radicarsi. 3 Attaccarsi con forza. ~ avvinghiarsi. <> staccarsi. 
abbarcàre, v. tr. Ammassare. ~ ammucchiare. 
abbarràre, v. v. tr. Chiudere o impedire il passo con sbarramenti. 
v. rifl. Fortificarsi con barricate. 
abbaruffàre, v. v. tr. Mettere sottosopra. 
v. rifl. rec. Accapigliarsi. ~ azzuffarsi. 
Abbas I il Grànde (1571-Nazandaran 1629) Scià di Persia dal 1587 riprese ai turchi il Caucaso e la Mesopotamia e rafforzò il potere statale limitando quello dei feudatari. 
Abbas, Fahrat (Taher 1899-Algeri 1985) Fu presidente del governo provvisorio della repubblica algerina dal 1958 al 1961 durante la guerra contro la Francia. 
Abbasànta Comune in provincia di Oristano (2.640 ab., CAP 09071, TEL. 0785). 
Abbàsidi Dinastia di califfi fondata nel 750 da Abu al-Abbas al-Saffah, zio di Maometto, dopo aver sconfitto gli Omayyadi. La dinastia stabilì la propria sede in Iraq, coprì circa cinque secoli (750-1258) e fu sull'esempio sassanide, l'artefice dello sviluppo e splendore della cultura islamica, sviluppando le arti e le scienze e integrando nella civiltà araba anche quelle persiana, greca, siriana e indiana. Il fratello del capostipite, al-Mansur fondò nel 762 la città di Baghdad che venne eletta a capitale dell'impero. L'apice dello sviluppo della dinastia degli Abbasidi si ebbe con Harun al-Rashid che regnò dal 786 all'809 e con al-Ma'mun che regnò dall'813 all'833. Il potere del califfato arabo degli Abbasidi terminò, dopo le prime disgregazioni del territorio (perdita della Spagna nel 756 che rimase agli omayyadi e del Marocco nel 788 che costituì un califfato a se stante e le autonomie nell'868 della Persia con le dinastie locali dei Saffaridi e dell'Egitto con i Tulunidi), con l'invasione dei mongoli (1258) che uccisero l'ultimo califfo abbaside. Già nel X sec. la città di Baghdad era però stata occupata dai Buwayhidi e nel 1055 conquistata dai turchi che limitarono notevolmente il potere del califfato. 
abbassalìngua, sm. invar. Strumento per abbassare la lingua nell'esplorazione della cavità orale. 
abbassaménto, sm. 1 Spostamento di qualcosa più in basso. ~ infossamento. <> elevazione. 2 Diminuzione, calo. ~ riduzione. <> incremento. 3 Scadimento. ~ peggioramento. <> miglioramento. 
abbassàre, v. v. tr. 1 Portare, mettere più in basso. ~ calare. 2 Ridurre l'altezza, il valore o l'intensità. ~ attenuare. <> intensificare. 3 Chinare. ~ reclinare. <> drizzare. 4 Degradare, umiliare. ~ disonorare. <> esaltare. 
v. intr. pron. o rifl. 1 Chinarsi. ~ soggiacere. <> disubbidire. 2 Umiliarsi. <> vantarsi. 
abbàsso, avv., inter. e sm. avv. In luogo basso, di sotto. 
inter. Esprime avversione e ostilità. <> evviva. 
sm. invar. Grido di avversione.